Rassegna storica del Risorgimento

CATTOLICESIMO
anno <1962>   pagina <280>
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Marcella Deambrosis
comprendeva che non era il caso che un uomo di un'altra confessione dirigesse un giornale di cattolici riformisti come nel maggio asseriva di aver sostenuto anche con il Dollinger a Monaco. *) Contemporaneamente il Langdon chiedeva al Ricasoli di mettersi a capo del movimento di riforma in Italia; a nome an­che dei laici, gli suggeriva di formare un comitato con il commendatore Buon-compagni e il Berti, operando d'accordo con il Tosi, il Tihoni,2) Desiderio II, il Guerdile, il Magrassi, ecc. 3) Comunque da una lettera del Langdon al Dol­linger del 10 ottobre risulta che anche il professore di Monaco aveva espresso il giudizi che non fosse ori tenere opportuno che l'organo dei cattolici liberali italiani fosse nelle mani di un Americano anglicano, cosicché il Langdon aveva deciso di scrivere all'autore dell'opuscolo antinfallibilista, che abbiamo già citato, e degli articoli dell1'Esaminatore sulla Riforma liturgica, pregandolo di voler assu-
sarebbe stato disposto ad incaricarsi della diffusione, mentre un Gruppo di ecclesiastici lombardi avrebbe costituito un comitato di censura. Quanto a padre Giacinto, egli si èra incontrato a Bologna con gli ecclesiastici che erano stati collaboratori dell'Esaminatore, ma le simpatie di cui godeva diminuirono, per esempio nell'opinione del Ricasoli, a causa del suo matrimonio che parve nuocere albi causa (cfr. Archivio Ricasoli, lettera del Ricasoli al Langdon, dell'8 settembre 1872). Da poco tempo padre Giacinto, del resto, conosceva i Toscani, perchè sappiamo, da una sua lettera al Massari del 28 agosto 1870, che in quello anno egli non aveva visto ancora YEsaminatorei del cui valore chiedeva informazioni, essendo stato richiesto di collaborazione dal professore Francesco Gatti (cfr. Carte Massari, in Museo del Risorgimento di Roma).
*) Su questo tema cfr. la lettera del Chauncy Langdon al Ricasoli del 12 no­vembre 1870 (Archivio Ricasoli, cass. 82, 106). Da notarsi che l'Esaminatore era noto in Germania, come risulta da una nota apparsa nel Magazin jur die Literatur des Auslandes, di Berlino, n. 425,1868, in cui à citato l'Esaminatore e nella quale si ricorda il Sailer, il Wessemberg, il Diepenhrock, per tracciare la storia della formazione del movi­mento riformista in Germania nell'Ottocento (cfr. l'Esaminatore del 5 agosto 1868, n. 31-34). Sul Sailer, per es., cfr. F. SCONABEL, Storia religiosa della Germania nell'Otto­cento, tr. di M. Bendiscioli, Brescia, 1944.
*) Il Tiboni fu anche in corrispondenza con l'a Prato, e, a proposito degli studi biblici di quest'ultimo, lo citò in quella Risposta alle Osservazioni della a Civiltà Cattolica sopra il Misticismo Biblico apparsa a Padova nel 1856, a p. 16, e per otto anni sequestrata dalla Curia di Padova. In una nota egli scriveva che il celebre barone Giovanni a Prato di Trento si apprestava a tradurre la Volgata apponendovi un commento e la traduzione delle note dell'AUioli, anzi aggiungeva che il manoscritto era da un anno all'esame di per­sonalità romane. In un'altra occasione almeno il Tiboni fu in corrispondenza con il Tren­tino, quando gli presentò Lewis Hogg, il quale a sua volta fece conoscerea IT a Prato nel '77 il dott. Howson, decano di Chester, amico del Dollinger e del vescovo Reinkens e mol­to interessato al movimento dei Vecchi cattolici. Lewis Hogg fu dall'a Prato presentato al Giullari di Verona e tra l'altro partecipò al Congresso di Colonia del '72 e all'assemblea di Costanza, per cui mandò una relazione al Guardian (cfr. lettere di miss Biley all'a Prato, del 24 settembre e 17 ottobre 1873, in Archivio Salvadori, Trento). Sul Tiboni, cfr. la lettera del­l'Aiuoli all'a Prato del 23 maggio 1857, in cui lo studioso tedesco dubita dell'ortodossia delle interpretazioni della Bibbia del Tiboni, cfr. l'Esaminatore n. 7, anno II, e n. 5 del 17 aprile 1866.
3) Desiderio H era uno dei corrispondenti dell'Esaminatore', di Pasquale Guerdile cfr. Il Papa e i Vescovi, Buccino, Principato Citeriore; del Magrassi cfr. l'articolo Gladstone e i vescovi irlandesi nel n. 16-17 dell'aprile 1869 dclFEsamtmifore. Cfr. lettera del Chaung Langdon al Ricasoli del 24 settembre 1869 in Archivio Ricasoli, cass. 80, n. 62.