Rassegna storica del Risorgimento
CATTOLICESIMO
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Marcella Deambrosis
(cap. X, p, 1), al discorso in Parlamento del Minghctti dcll'8 maggio del '73 in cui egli aveva accennato al buon successo che in America aveva avuto l'espe-ri mento della attuazione del principio di libera Chiesa in libero Stato . Tuttavia il Langdon ammetteva che in America pure erano sorte delle difficoltà alla applicazione di quel principio e che il tipo moderato e liberale del Cattolicesimo romano, rappresentato al sorgere della vita nazionale americana dagli arcivescovi Carrol e Chevereux, ora era tramontato, da quando nel '52 un Concilio cattolico riunitosi a Baltimora aveva proibito ai laici cattolici, sotto la pena della scomunica, di accettare l'amministrazione degli affari temporali della Chiesa. Il che non impediva agli emigrati Irlandesi che controllavano le finanze di New York di acquistare beni servendosi dei denari pagati attraverso le imposte dai protestanti, beni che essi poi donavano agli Istituti cattolici romani! Ma gli Italiani, continuava il Langdon, dovrebbero considerare la Chiesa Episcopale americana nient'altro che una Chiesa affratellata alla Romana di cui essa avrebbe ricevuto la successione dal vescovo di Spalato Antonio de Dorainis. *)
Nei Carteggi Ricasoli ho pure rinvenuto un interessante estratto di un rapporto sul movimento religioso in Italia presentato alla Convenzione Generale della Chiesa Protestante Episcopale degli Stati Uniti di America nell'ottobre del 1868 dal Langdon. In esso, mentre si ribadisce l'esistenza di parecchi aderenti a un movimento riformista nel Veneto e in Lombardia, si nominano tra i pia famosi ecclesiastici colpiti da condanne papali il Reali dell'università di Siena,~ì il Perfetti di Perugia, don Ambrogio e padre Gabriello da Viareggio. 3) Trai laici che li sostengono: Ricasoli, Mamiani, Bianciardi, il conte Tasca. *) Essi, secondo tale rapporto, sono tutti contrari all'infallibilità del papa, convinti dello stato di corruzione della Chiesa Romana, contrari al potere temporale, concepiscono
i) DELIO CAJSTIMORI, L'utopia ecclesiologica di M. A. de Dominis, in Atti del Convegno di Storia della Chiesa in Italia, Padova, 1960, p. 103.
2) Di Eusebio Reali cfr. La Chiesa e lo Stato innanzi al popolo italiano, Siena 1867. Nella prefazione l'autore, professore di filosofia del diritto nella università di Siena, accenna al Conciliatore dell'Avignone e agli altri fogli religiosi dei e cattolici liberali e scrive come runico a sopravvivere fosse VEsaminatore di Firenze, del quale però aggiungeva che moltissimi in Firenze stessa ignoravano perfino l'esistenza. Del Reali cfr. l'articolo su le Corporazioni religiose nella Rivista Contemporanea di Torino, ottobrenovembre 1864.
') Di Filippo Perfetti cfr. Delle condizioni odierne del Papato, Firenze, 1861; Della Libertà* Discorsi sei, Perugia, 1864, ecc. Padre Gabriello da Viareggio, come risulta dal-VEsaminatore, era il viareggino Salvatore Ragghiatiti, che dirigeva a Napoli un Asilo di Lavoro con scuola diurna a trenta fanciulli e serale a trenta operai (Cfr. Esaminatore, 1867) ed era stato fondatore della Compagnia della Misericordia a Napoli (cfr. n. 10 del 30 luglio 1866 dell'Esaminatore).
*) Del conte Ottavio Tasca, oltre a numerose poesie, è nota la traduzione dell'opera dello Hirscher Lo stato attuale detta Chiesa, Milano, 1862, recensita nell'Esaminatore del 1865, in cui si sottolinea l'importanza che l'autore dell'opera, che apparve alle stampe nell'originale nel 1848, dava ai Sinodi diocesani. Nel '64 del Tasca fu anche pubblicato un breve saggio storico, La indipendenza della Chiesa deW Italia Settentrionale provata dalla storia, Bergamo, 1864. Del 1865 è un altro scritto Sullo stato dell'antica Chiesa del Pie' monte, a cura di 0. Tasca, Bergamo, 1866. Su di lui molte notizie si possono trovare nell'articolo di ABNALDO CICCHETTI-SURIANI, Uno scismatico lombardo: il conte Ottavio Tasca, in Bollettino della Società di Studi Valdesi, 1960.