Rassegna storica del Risorgimento
CATTOLICESIMO
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1962
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Marcella Deambrosis
coli,.. .l) Pare invece se possiamo stare alla testimonianza del Cassanì, che un'altissima personalità della Chiesa, il cardinale Franchi, non fosse alieno da trattare con il gruppo riformista . Scriveva infatti il Cassanì, il 12 novembre 1878, all'a Prato: La Riforma a) toccò irreparabile sventura con la morte del cardinale Franchi: egli ne aveva compreso il vero senso e se viveva sarebbe passato a Roma mutando nome. Nel giorno stesso che il suo incaricato trattò e convenne croi con me a Bologna lui infermò e quando giunse a Roma la lettera messa in posta con le mie mani il Cardinale non ebbe più. che poche ore di vita, dove sia andata a finire quella lettera mai non ho potuto saperlo. Confido alla sua avveduta riservatezza questi particolari che mostrano però quanto si sia perduto con la morte del Franchi. Unica condizione che mi veniva apposta, ma assai onorevole era un'assoluta imparzialità tra il Vaticano e il Quirinale .3)
Negli stessi mesi nei quali Ruggero Bonghi e Terenzio Mamiani venivano invitati ad intervenire al Congresso di Colonia, del settembre del 1872, dal Comi* tato dei Vecchi cattolici fu invitato alla importante riunione anche Giovanni a Prato, il quale del resto non era nuovo a quegli ambienti ed era in relazione epistolare, tra gli altri, con il Mamiani. *) Egli infatti, per esempio, il 4 aprile 1871 inviava al Bargoni, direttore dell'Italia Nuova, una lettera che riportiamo in Appendice, pubblicata nell'articolo di fondo del 9 aprile assieme alla traduzione della Dichiarazione del Ddllinger.5) E in una lettera del DSllinger all'a Prato del 12 aprile 1871 troviamo espressioni che dimostrano avere il Trentino stesso sollecitato una spiegazione di quanto accadeva in una precedente sua missiva. 6) Scriveva il Ddllinger di non poter dilungarsi in spiegazioni, essendo assillato da richieste del genere, che però ogni cosa era illustrata nella Allgemeine Zeitung,
1) Archivio Hicasoli, case. 80, n. 23. Un'eccezione pare fosse stata costituita dall'adesione al programma dell'esaminatore del cardinale D'Andrea, che però ben presto dovette fare una ritrattazione (cfr. Esaminatore, 15 gennaio 1868,n. 24)
2) Il Rinnovamento Cattolico dal 1876 usci con la nuova testata dal titolo significativo La Riforma disciplinare cattolica .
3) Archivio Salvador!, Trento. Alessandro Franchi, nato a Roma nel 1819, morto nel 1878, nel Conclave di quell'anno fu tra i papabili. Egli fu in corrispondenza con il Dupanloup, al quale confidava le sue speranze di una pacificazione religiosa che avrebbe dovuto essere operata dal Concilio (cfr. EMILIO CAMPANA, II Concilio Vaticano, voi* I,
p.455).
*) Del Mamiani cfr. Della rinascenza cattolica, 1862; su di lui, ROGER AUBEBT, Le Pontificai de Pie IX, Paris, 1952, p. 98, opera nella quale l'Aubert presenta una diagnosi dell'anticurialismo ottocentesco in Italia che fa risalire, specie per l'ambiente ecclesiastico piemontese, al diffuso febronianesimo del Settecento. Cosi come considera Capponi e Lambnischi ni dei modernisti avant la lettre .
s) x,'a Prato probabilmente entrò in contatto con il Bargoni per mezzo del corrispondente da Firenze del Trentino, Lorenzo Festa, il quale lo consigliò di servirsi del nuovo giornale per le corrispondenze dal Trentino che fino ad allora venivano inviate anche alla Riforma. I giornali infatti dell'opposizione erano più inclini a compromettersi per la causa del Trentino che non i quotidiani governativi, cosi come si era espresso con il Festi il Lan-driani per quanto concerneva le corrispondenze alla Perseveranza (cfr. lettere del Festi alPa Prato del 7 novembre 1870, del 26 settembre 1870, ecc., e di Giovanni Rizzi all'a Prato delio stesso periodo in Archivio Salvador!, Trento).
6) Archivio di Stato di Monaco di Baviera, Dollingeriana II.