Rassegna storica del Risorgimento

CATTOLICESIMO
anno <1962>   pagina <298>
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Marcella Deambrosia
si ritornava alle antiche proposte, per esempio, del Salisburghese di amministrare la comunione sotto le due specie. *) Considerando però che sàVEsaminatore collaborò anche il Cassani, di cui è, per esempio, la serie di articoli apparsi nei numeri 8, 9, 10 dell'B maggio, 1 e 15 giugno del 1867 su Il laicato e la riforma cattolica . e che il Cassani nel novembre del 1870 ne avrebbe assunto la dire­zione, 2) se dobbiamo stare a quanto scrive il Langdon al Ricasoli, possiamo affermare che in questi trapassi di direzione si può trovare una spiegazione del mutevole indirizzo che manifestano le varie pubblicazioni apparse sul periodico spesso intonate a diverse tesi e a contrastanti affermazioni: cosi nel trapasso dalla direzione del Bianciardi soprattutto preoccupato della riforma italiana a quella del Chauncy Langdon si nota l'affacciarsi della esigenza dell'unione delle Chiese e il giornale nel suo nuovo indirizzo assunse un respiro più ampio.
Quest'ultimo atteggiamento era probabilmente condiviso dall'a Prato che aveva inviato al Cassani per la relativa pubblicazione sul Rinnovamento cattolico una lunga lettera, come abbiamo visto del Grunert di Kònigsberg, in cui quel rappresentante dei Vecchi cattolici asseriva che essi intendevano, com'è noto, tentare l'unificazione della Chiesa greca o russa, tedesca ed inglese e proseguiva citando il Reìnischen Mercurius, nel quale al principio di quell'anno, 1872, si era provato che la Chiesa di Utrecht non era giansenista, e nel quale, tra l'altro, si esprimeva l'opinione che sarebbe stata opportuna da parte dei fedeli la elezione dei parroci, mentre sull'argomento del celibato religioso si sosteneva che coloro che avevano emesso un voto conveniva che lo rispettassero finché la Chiesa non avesse mutato la sua disciplina. Quanto agli affari ecclesiastici di natura tempora­le, anche il sacerdote di Kònigsberg era favorevole alla loro amministrazione da parte dei laici. Cosi, concludeva, il vescovo non avrebbe bisogno di essere ricono­sciuto dallo Stato.
Quanto alla funzione esercitata dall'a Prato di anello, come la definiva il Sandonà in una sua lettera all'amico, tra gli ambienti riformisti italiani e quelli dei Vecchi cattolici, non si può dire che egli fosse l'unico a conoscere personal­mente il Dollingcr né l'unico o il principale corrispondente sull'argomento della stampa italiana, perchè dall'Archivio Ricasoli. per esempio, risulta che le mede­sime notizie sui Congressi di Monaco e di Colonia venivano fornite alla Nazione *>
y Cr. GIAN BATTISTA DE GASPAIUS, De rebus circa usum calicis... in tomo 29, della Nuova Raccolta di opuscoli scientifici, filologici, ecc. di Angelo Calogerà, "Venezia, 1775.
2) Questa notizia va accettata con riserva, perchè da una lettera del Cassani al Giu-liari del 20 febbraio 1871 risulta che egli scrive al Veronese: Dio voglia premiare la morte del. non cattolico Esaminatore, che aveva 200 abbonati paganti... con un discreto nu­mero di associati al .Rinnovamento Cattolico (cfr. Carte Giuliari, in Biblioteca Civica di Verona). Nel 1871 il Cassani asseriva che gli abbonati del Rinnovamento Cattolico erano 361.
*) In una lettera del Ricasoli a Celestino Bianchi, direttore della Nazione, il barone scriveva che aveva visto finalmente pubblicata su quel giornale la dichiarazione del Dollin-ger e aggiungeva che il Massari, suo ospite a Brolio, desiderava ne fosse mandata una copia al Dollingcr stesso (Archivio Ricasoli, cass. 85,39, lettera del 12 luglio '7.1). (È augurabile che sia presto completata la pubblicazione del Carteggio Ricasoli cui si dedica da anni Sergio Camerari, direttore dell'Archivio di Stato di Firenze). E il Dollingcr per parte sua si era informato dal Massari quale fosse il giornale fiorentino che, gli era stato detto si interessava del movimento dei Vecchi cattolici (cfr. le lettere del Dollingcr al Massari del 19 e 30 giugno 1870, in Museo Centrale del Risorgimento di Roma, busta 811, 62. Impor­tantissime anche le lettere del Massari al Dollingcr dell'Archivio di Stato di Monaco).