Rassegna storica del Risorgimento
CATTOLICESIMO
anno
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1962
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pagina
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307
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Conciliatoristi e riformisti italiani dell'Ottocento 307
Nulla sarebbe a me più gradito che poter intervenire ad un'assemblea, nella quale preveggo riunito quanto la dotta Germania offre di menti le pia illuminate e di cuori zelanti per la "Verità, i quali sicuramente non hanno altro scopo che di veder realizzata e fatta viva con le opere quella fede che è base di ogni vero e ha le sue radici massimamente nella Chiesa Cattolica.
Ma imperiose circostanze cui le Signorie Vostre sapranno dedurre dalla breve esposizione che faccio seguire mi impediscono purtroppo di partecipare ad un Congresso dal quale non potrei che imparare e al quale però ad ogni modo non esiterei a portare quella scarsa somma di lumi che potessero essermi stati proeu-rat i da gravi studi di oltre a quarant'auui.
La diocesi di Trento alla quale io ho l'onore di appartenere si divide in due parti:, italiana la prima che abbraccia venticinque decanati con. 94 chiese parrocchiali, 356 chiese minori, 1046 sacerdoti, e 371.491 fedeli tutti cattolici; tedesca la seconda separata nettamente dalla prima per esatti confini di lingua comprendente 10 decanati, 53 parrocchie, 104 chiese curate minori, 338 sacerdoti e 114.199 fedeli cattolici. In tutto dunque la diocesi di Trento (la quale abbraccia tutto il Trentino e tutta quella parte di Tirolo che si estende dal confine della lingua sino alla Chiusa sotto Bressanone colle valli laterali di Merano e parte della Valle Venosta il che costituiva un tempo il Principato Ecclesiastico di Trento) comprende nientemeno che trentacinque decanati con 385.698 anime, 147 chiese parrocchiali, 460 chiese curate minori, e 1384 sacerdoti, dei quali 49 appartenenti al clero regolare addetto alla cura d'anime, mentre in tutto i sacerdoti regolari viventi in chiostri ammontano a 309. Esistono nella diocesi 16 conventi (22 di mendicanti) Con 506 frati e per ciò che riguarda i chiostri femminili la diocesi fra conventi collegi e piccole colonie di monasteri conta 48 istituti appartenènti a vari ordini con 506 membri.
La diocesi di Trento non conta alcun collegio di gesuiti, quantunque il vescovo attuale, prelato che resta rispettabilissimo per l'egregio suo carattere e ardente spirito di carità sia notoriamente tutto propenso alla famosa Compagnia. Ma la grande maggioranza del clero di questa diocesi è del tutto influenzata dai Gesuiti, i quali seppero infiltrarsi dappertutto massimamente nel Seminario e nel Ginnasio Vescovile, dove il loro spirito domina esclusivamente e seppero altresì mediante ripetute missioni insinuarsi più o meno in tutti i decanati, cosicché come già dissi la più gran parte del clero abbastanza coevo del resto e di commendevole condotta giura nelle loro parole. A mantenere poi tale influenza contribuisce non poco un giornale religioso che si pubblica a Trento ricalcato sulla gesuitica Civiltà Cattolica che si pubblica a Roma. È ben vero che gli altri giornali che si pubblicano nelle nostre città combattono contro questo partito piuttosto politico che strettamente religioso, il quale cerca di impedire che dal nostro clero si comprenda la necessità di quelle riforme che devono assolutamente venir attivate nella Chiesa Cattolica e che non dubito vengano attivate, appunto perchè so che la Chiesa non può venir meno; ma purtroppo questi giornali, quando toccano le questioni religiose dell'attualità mancano il più. delle volte della necessaria dottrina e moderazione e sempre d'autorità. Stando le cose in questi termini qui gli uomini di buona volontà non possono farsi strada i più stanno muti benché fiduciosi spettatori a guardare; qualche-duno disperando per il momento di poter esercitare in questa diocesi una influenza salutare ed immediata, cerca per quanto sta in Lui, di cooperare al movimento universale, prendendo parte a ciò che si fa in proposito da uomini seri