Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; STATO PONTIFICIO
anno <1962>   pagina <313>
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
GLI ARCHIVI DELLO STATO PONTIFICIO
Desideriamo indicare, in questa rassegna, alcune recenti pubblicazioni, che hanno il lodevole e generoso proposito di illustrare alcuni archivi storici di città e regioni dello Stato pontificio, fornendo, così, agli studiosi un primo orienta-mento per le loro ricerche.
Iniziamo proprio dagli archivi dellramministrazione centrale conservati nell'Archivio di Stato di Roma, per il quale Armando Lodolini, che ne fu per molti anni il direttore, ha redatto una utilissima guida (che egli ha voluto troppo modestamente chiamare epitome di guida ), che gli studiosi apprezzeranno tanto più anche in considerazione della dimcoltà che provavano a procurarsi l'altra oramai rara guida dello stesso archivio edita dal Lodolini nel 1932 nella Bìbliothèque des AnnaUs Institutorum (A. LODOLINI, L'Archivio di Stato di Roma, Roma, Istituto di Studi Romani, 1960, pp. 230). Delle singole sezioni dell'Archivio il Lodolini fa una breve storia archivistica e offre notizie sulle di­verse magistrature pontificie, assai utili per quanti si affannano a orientarsi ini questa intricatissima selva. Seguono le indicazioni, necessariamente generali, ma precise e abbastanza dettagliate della consistenza dei vari fondi, mentre in nota egli riporta gli eventuali inventari editi e gli studi archivistici particolari, ai quali è possibile fare ricorso e, inoltre, l'indicazione bibliografica degli scritti più importanti, che abbiano messo a profitto quei fondi. Naturalmente accanto alla descrizione dei fondi delle diverse congregazioni e degli altri organi dello Stato, delle corporazioni religiose e delle istituzioni caritative e ospedaliere, troviamo quelle dei ricchi fondi archivistici di famiglie patrizie e di privati, affluiti in varie epoche all'Archivio di Stato di Roma.
Come è noto, dopo il 1870 lo Stato italiano si impossessò degli archivi dei dicasteri pontifici, conservati fuori del Vaticano, riguardanti generalmente l'am­ministrazione, le finanze e la giustizia. Rimasero però smembrati tra l'Archivio di Stato e quello Vaticano alcuni fondi, tra i quali quello della Congregazione .economica, e l'intero archivio del Buon Governo potè essere restituito alla sua naturale sede solo negli anni 191819, in seguito ad un accordo intervenuto tra i due arenivi. La Congregazione del Buon Governo , soppressa nel dicembre del 1847, perchè assorbita nel nuovo Ministero dell'interno, traeva la sua origine lontana dalla riforma della Curia e deU'amministrazione temporale operata da Sisto V nel 1588, ma era stato nel 1592 Clemente Vili a fissare la struttura e la competenza di questo organo, che sovraintcndeva all'amministrazione locale dello Stato. La storia dei due secoli e mezzo di esistenza del Buon Governo è stata scritta, con la competenza e l'autorità, ohe gli viene dalla diuturna e appas­sionata dimestichezza con questo fondo, da ELIO LODOLINI nell'ampia prefa­zione dell'inventario da lui offertoci (Archivio della S. Congregazione del Buon