Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; STATO PONTIFICIO
anno <1962>   pagina <315>
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Gli archivi della Staio pontificio 315
leuino del Museo del Risorgimento di Bologna, a. V (1960), P. II, pp. 685-699) concludendo con F ipotesi assai verosimile che a consegnarlo, dopo averlo conservato sino al 1833, sia stato Sante Lazzarini capitano della nave sulla quale cercarono scampo Orioli e altri fuggiaschi. Al Lazzarini l'avrebbe affi­dato proprio l'Orioli, nel momento della cattura in mare da parte degli Austriaci.
Se dagli Archivi dell'amministrazione centrale dello Stato passiamo ad esa­minare quelli delle amministrazioni locali, ci imbattiamo subito in un altro uti­lissimo lavoro di ELIO LODOLINI: la guida de Gli Archivi storici dei comuni delle Marche, edita dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio, l'Umbria e le Mar­che, nella serie dei Quaderni della Rassegna degli Archivi di Stato (n. 6, Roma, 1960, pp. 128). Nella introduzione il Lodolini fa la storia delle vicende della tutela e sistemazione di questi archivi, dal 1860 al 1960, ad opera della Soprintendenza. Lavoro diligente e tenace, tra mille difficoltà e incomprensioni, per parare alle molteplici incurie e ai pericoli di dispersioni, sempre possibili. Chi scrive anni or sono vide (e prontamente segnalò alla Soprintendenza) l'indicazione di conside­revole parte di un archivio comunale marchigiano, posto in vendita da un anti­quario, e il lettore di questa guida troverà che più di una volta la Soprintendenza ha dovuto denunziare all'autorità giudiziaria un comune che aveva inviato al macero il proprio archivio storico.
In questo inventario, il Lodolini indica per i singoli comuni, ordinati per provincia e all'interno alfabeticamente, le varie sezioni, l'estensione cronologica di esse e il numero dei volumi, o delle buste, che li compongono, nonché il nu­mero delle pergamene conservate. Si ricordano anche i dati e le notizie di ar­chivi andati completamente distrutti, danneggiati o trasferiti in altra località. Si danno inoltre indicazioni bibliografiche di inventari particolari, di opere o di articoli, che illustrano l'archivio o singoli fondi di esso e delle edizioni di codici diplomatici e di raccolte di documenti. Un corredo insomma di notizie, parti­colarmente utili. Sarebbe stato desiderabile, visto l'ordinamento per provincia adottato, un indice alfabetico dei comuni, con rinvìi per quelli, che hanno mu­tato denominazione e per quelli, che sono stati soppressi o uniti ad altri.
Anche per l'Umbria, la cui organizzazione archivistica ha raggiunto per merito della Soprintendenza un grande sviluppo, è stata curata una guida (Gli Archivi dell'Umbria. Roma, 1957. Ministero dell'Interno. Pubblicazioni degli Archivi di Stato, XXX, pp. 202), alla redazione della quale hanno collaborato Giovanni Cecchini, Elio Lodolini, P. Giuseppe Zaccaria, Feliciano Baldaccini, Crispino Ferri, Placido Nicolai, Mario Pericoli. Il volume comprende anzitutto gli inventari dell'Archivio di Stato di Perugia, istituito nel 1941 con le carte dell'archivio del governatore generale dell'Umbria e della delegazione apostolica di Perugia, l'archivio notarile distrettuale, gli archivi delle corporazioni religiose soppresse, l'archivio dei collegi universitari, quelli dei collegi della Mercanzia e del Cambio, e altri fondi minori, tra i quali gli archivi di alcuni comuni umbri e l'importante archivio della famiglia Bourbon del Monte di Sorbello. Nell'Ar­chivio di Stato di Perugia è stato versato anche l'Archivio storico del comune di