Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; STATO PONTIFICIO
anno
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1962
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pagina
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327
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Libri e periodici 3:2,7
A partire da un vivace quadro analitico sulla formazione e lo spirito dei Cacciatoci delle Alpi, il cui interesse trascende i limiti indicati nel sottotitolo del libro, la trattazione entra nel vivo delle cose comasche profilando il ritratto del coraggioso direttore del Corriere del Lario, Annibale Grassoni; inquadra poie ce n'era bisogno lo svolgimento del combattimento di San Fermo in una obiettiva e rapida sintesi basata sulle principali fonti; e via prosegue ricostruendo vicende e profili di personaggi, riportando brani di memorie e lettere, per finire con un suggestivo capitolo sui Mille, tra i quali la provincia di Como annoverò una sensibile aliquota di combattenti.
Avverte l'autore nella premessa che il volume non pretende costituire una esauriente trattazione storica: ciò significa, a parte la dichiarazione di modestia, che il Lucati è in grado, per consapevolezza di studioso e per esperienza di indagatore, di abbracciare con la mente l'ampio, complesso e ricco panorama della parte avuta dal patriottismo comasco nel corso degli eventi risolutivi dell'unificazione d'Italia, e sottintende che dal Lucati il quale dirige la Biblioteca comunale di Como ci sono da aspettarsi maggiori e più larghi sviluppi dei temi risorgimentali comaschi.
La lodevole prova data con questo volume merita l'apprezzamento degli studiosi; i quali si dorranno del fatto che troppo scarsi sono i riferimenti bibliografici e le note: ma a ciò si intende supplire con la bibliografia in fondo all'opera e con gli essenziali rimandi nel corpo del testo, essenziali se si condizionano all'intento prevalentemente divulgativo cui abbiamo dianzi accennato.
Vivacità di stile e, senza uscir d'equilibrio, narrazione spesso vibrante di nobile commozione accrescono i pregi di questa bella edizione dovuta all'iniziativa personale dell'A. che sta fra le piò eleganti pubblicate dalle diverse città durante il ciclo celebrativo ormai giunto al termine. DANTE SEVERE*
ARTURO CODIGNOLA, GIUSEPPE ORESTE, PIETRO SCOTTI, HENRY CONTAMINE. LUIGIA LAURA BARBERIS, MARINO CIRAVEGNA, ATTILIO DEPOIJ, BIANCA MONTALE, LEONIDA BALESTRERÀ FERDINANDO BOYER, SERGIO CELLA, GIULIANO GAETA, ROBERT VAN NUFFEL, ADAM WANDRUSZKA, f STEFANO MARKUS, Genova e l'impresa dei Mille. 2 voli, a cura del Comitato ligure dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano (Collana di Varia, 7); Roma, 1961, Canesi, in 8, pp. 764 con ilL L. 12.000.
Il centenario della spedizione dei Mille, come già quello dell'impresa di C. Pisacane (v. L'emigrazione politica in Genova ed in Liguria dal 1848 al 1857, Modena, 1957) è stato degnamente celebrato dal Comitato Ligure dell'Istituto per la storia del Risorgimento con la pubblicazione di due volumi, che raccolgono gli Atti del Convegno tenuto nel maggio I960 sotto la presidenza di A. M. Ghisalberti.
Alcune delle relazioni e comunicazioni, che sono in tutto 15, espongono i risultati delle ricerche più recenti intorno al problema degli emigrati politici presenti a Genova durante il decennio di preparazione e non si allontanano così da quell'indirizzo che F. Poggi fin dal 1917 aveva indicato come proprio degli studi del Risorgimento ligure; a queste si affiancano quelle che ricostruiscono le correnti dell'opinione pubblica e precisano i dissidi e il vario operato delle forze che, direttamente o indirettamente, promossero, facilitarono, e sostennero l'impresa di Garibaldi; ed alcune di studiosi stranieri sulle incidenze e gli echi morali e pratici ohe la spedizione ebbe negli ambienti politici di alcuni paesi europei (Francia, Belgio, Germania, emigrazione ungherese).
il senso complessivo ed il valore stimolante per ulteriori ricerebe ed approfondimenti è riassunto dall'articolo che A. Codignola pubblica a mo' di introduzione su Patrizi e Borghesi di Genova nel Risorgimento Italiano . In esso è, infatti, chiaramente avvertita l'opportunità di portare avanti, accanto agli studi sull'emigrazione politica, le indagini intorno alla composizione della società genovese e alla evoluzione intellettuale ed economica dei suoi ceti dirigenti. Patrizi e borghesi, eredi dell'angusto municipalismo della re-