Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; STATO PONTIFICIO
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Libri e periodici
riguardanti aspetti diversi dell'attività del ministero; la pubblicazione del raro regola* mento del 1856 dei piani di studio per l'ammissione alla carriera diplomatica e* infine, delle due appendici sul Personale direttivo degli affari esteri dalla proclamazione del regno d'Italia al marzo 1876 (ministri, segretari generali e capi di missione all'estero) e sai Trattati e convenzioni del regno d'Italia dal 1861 al 1870, rendono il libro del Moscati di grande utilità e importanza, poiché, per la prima volta, si getta luce sulla e storia di un ufficio di tipo particolare quale è il ministero degli Esteri, Integrando la lettura di questo libro con la raccolta dei Documenti diplomatici italiani curati, per il medesimo periodo, da Walter Maturi, ci apparirà chiaro che l'efficienza diplomatica del ministero aveva le radici nell'ordinata sua organizzazione e soprattutto cosa questa che avveniva, raramente negli altri dicasteri nella sua capacitò di riordinamento e rinnovamento interni.
Il decennio 1861-1870 scrive il Moscatiè caratterizzato nella politica estera italiana dalla preminente tutela di Napoleone HI e dalla parte di qualche rilievo tuttora rappresentata dall'azione di Vittorio Emanuele II nei confronti della diplomazia ufficiale. Gli insuccessi ricasoliani, Aspromonte, la Convenzione di settembre, la-guerra del '66, gli avvenimenti del 1868-70, sono tutti condizionati da questi due elementi , Con. la caduta dell'imperatore francese e con la presa di Roma il clima muta radicalmente: siamo nel pieno dell'era bismarckiana. L'Italia non ha più il compito di completare l'unità, ma di rassodarla, e nuove direttive, pia o meno obbligate, si impongono alla sua politica estera . Era pronta a ciò l'amministrazione degli esteri?
Nel periodo cavouriano i momenti centrali della riorganizzazione del ministero sono: la preparazione di una legge organica, relativa al funzionamento del servizio consolare (ordinamento, attribuzioni, diritti e tariffe) e il Regolamento del servizio interno. Per la prima già dal 1848 era stata istituita una commissione di studio, ma solo nel 1856 il segretario generale Salmour poteva presentare il progetto di legge con una relazione nella quale venivano indicati i legami intercorrenti tra una funzionale rappresentanza consolare e il progresso economico e politico del Piemonte. Infatti sosteneva il Salmourle relazioni commerciali del nostro Paese, per lo spirito intraprendente ed industrioso delle sue popolazioni, vanno di più estendendosi sotto l'egida delle nuove istituzioni e del sistema del Ubero scambio che si felicemente fu presso di noi instaurato... né potrebbe altresì non tenersi in conto quell'importanza che il nostro Regno va sempre più acquistando nel concetto dei governi e nelle simpatie dei popoli forestieri, grazie alle interne sue tranquille condizioni avviate a prosperità ed alla generosa e nazionale politica si nobilmente propugnata dal governo del Re ; da qui l'importanza massima per la Sardegna di avere una buona rappresentanza consolare all'estero, la quale, suffragata da un razionale e completo ordinamento delle leggi che le sono proprie, valga a raggiungere tutti gli scopi della salutare sua missione .
Nello spirito della relazione Salmour venivano operati alcuni emendamenti all'originario progetto e nel 1859 venivano pubblicate le ancora preziose come le definisce il Moscati Istruzioni ai Consoli di S. M. il Re di Sardegna, che tracciavano le norme direttive alle quali essi dovevano attenersi perche il servizio procedesse con la regolarità ed uniformità indispensabili .
Esigenze di razionalizzazione e funzionalità dei servizi sono alla base anche del famoso regolamento del '56; esso consta di 202 articoli ed è diviso in cinque titoli di cui l'ultimo. Disposizioni generali, è di fondamentale importanza... soprattutto perché vi è contemplata l'istituzione di due organi consultivi: il consiglio del ministero e il consiglio del con* tenzioso diplomatico, organi la cui vita dura ancora oggi, sebbene la competenza del primo sia ormai praticamente quasi inesistente . Esaminato nelle sue disposizioni fondamentali il regolamento presentò scrive il Moscati un carattere non soltanto normativo ma anche esplicativo: vogliamo dire che poiché il regolamento non silìmitò soltanto ad * imperare ', bensì a ' docere * e in disposizioni regolamentari interne questo carattere ci sembra un pregio non trascurabileesso divenne cos? pei singoli funzionari una specie di guida nel quotidiano lavoro amministrativo :. (