Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; STATO PONTIFICIO
anno <1962>   pagina <372>
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Vita dell'Istituto
II preside prof. Lo vero ha proposto che ì ritratti dei maggiori campioni del Risorgi mento in provincia di Bari, i luoghi ove essi svolsero la loro azione è i documenti più espres­sivi che attestano la nostra partecipazione al moto unitario siano riprodotti in un film da proiettarsi nelle scuole. La proposta è stata accolta, e sarà provveduto a tradurla in atto.
Alla discussione hanno partecipato i generali Magli, Nani, Fatticene, Verri, il rap­presentante del Comune dott. Carpinclli, l'ing. Signorile Bianchi, ring. De Gemmis, il prof. Jaja, il dott. Di Bari, il col. Pascazio ed altri intervenuti. Quindi il tesoriere prof. Lo vero ha illustrato il bilancio consuntivo e preventivo del Comitato, che ha riscosso una nime approvazione. H consiglio ha rivolto un particolare saluto al componente professor Saverio La Sorsa, trasferitosi a Roma. In ultimo il consiglio, su proposta dell'ing. Signorile Bianchi, ha votato un ordine del giorno con cui, riallacciandosi all'azione in merito svolta dal Comitato, si sollecita il Comune di Bari a collocare nei giardini che sono nelle immediate adiacenze di quella che fu la prima casa del borgo nuovo la lapide al re Mura t con l'epigrafe del Perotti, di intitolare allo stesso re Gioacchino, che proclamò la prima guerra di indi­pendenza, la piazza antistante e di onorare degnamente la memoria del marchese Dome­nico Nicolai, uno dei pionieri del Risorgimento pugliese.
Con la premiazione dei vincitori dei concorsi per le migliori monografie e i più bei temi sul contributo dei Comuni della provincia di Bari al Risorgimento nazionale, si sono concluse 1*8 aprile u. s. le celebrazioni per il Centenario dell'Unità d'Italia. La cerimonia si è svolta nell'aula magna dell'Istituto Giulio Cesare presenti le maggiori autorità cittadine. Dopo brevi discorsi del presidente del nostro Comitato, prof. Michele Viterbo, e del provveditore agli Studi, prof. Felice Cassano, sono stati consegnati i premi per le migliori monografie storiche* che riguardano i Comuni di Turi e Barletta, alla dott. Angela Cisternino e al dott. Oronzo Pedico. Il premio del concorso fra insegnanti per il miglior lavoro storico è stato conferito al prof. Leonardo Valente della Scuola Balilla di Bari. Infine sono stati distribuiti i premi agli allievi delle scuole classificatisi primi nei vari con­corsi indetti per temi sempre sul Risorgimento.
BOLOGNA. - A cura del nostro Comitato il 12 aprile u. s. è stato commemorato, nel salone del collegio Irnerio, alla presenza di un elettissimo pubblico, il compianto diret­tore del Museo del Risorgimento, Giovanni Maioli. II prof. Umberto Marcelli, incaricato di storia del Risorgimento all'Università, ha avuto il compito di rievocare la figura del­l'illustre scomparso, ma prima di lui ha parlato il prof. Giovanni Spadolini, presidente del comitato del quale Maioli fu attivo e instancabile collaboratore per tanti decenni.
Spadolini, dopo aver citato le numerose e autorevoli adesioni giunte da ogni parte (Ghisalbcrti, Bignardi, Veronesi, Torre, Axtom, Canterani, Fario, Famiglia Romagnola), ha tracciato un profilo affettuoso di questo storico, che ha contribuito come pochi ad illu­strare le glorie del Risorgimento bolognese ed emiliano in oltre quarant'anni di studi fervidi e appassionati. Ne ha ricordato le opere, dalia biografia di Marco Minghetti al volume sul cardinale Mastai e i legittimisti delle Romagne e agli innumerevoli opuscoli dove Maioli documentava il suo inesauribile amore per il Risorgimento, Spadolini ha poi ricordato l'erudito, il bibliofilo il giornalista (dal 1915 Maioli è stato un assiduo collaboratore del Resto del Carlino con articoli brevi scampoli lui 11 chiamava ma dove era sempre reperibile, dietro la traccia di un ricordo storico, un insegnamento dettato dal suo eletto spirito). Spadolini ha, infine, ricordato che nessuno come Giovanni Maioli conosceva cosi profondamente la Bologna risorgimentale e post-risorgimentale, fino alla gloriosa epoca carducciana.
Una succinta biografia e un approfondito esame dell'opera di storico sono stati il contenuto del discorso commemorativo pronunciato dal prof, Marcelli. L'oratore ha ricordato, fra l'altro, l'immane lavoro di schedatura delle carte di Minghetti (duecento cartoni contenenti 34 mila pezzi), e, oltre ai lavori citati da Spadolini, i saggi su Cavour, sulla liberazione delie Province Meridionali e tanti altri. Può dirsi ha affermato il prof. Marcelliohe la più gran parte dei suoi scritti concerne la sua città adottiva e la