Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; STATO PONTIFICIO
anno <1962>   pagina <376>
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Vita dell'Istituto
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PALERMO. - Il prof. Gaetano Falzone, Presidente del Comitato ha inviato al prof. Antonino De Stefano, Presidente della Società Siciliana di Storia Patria, la seguente lettera in occasione del ritorno a Palermo dell'illustre studioso:
Illustre Presidente, Palermo, 30 aprile 1962
dopo una assenza per malattia che ai Suoi molti amici, discepoli ed estimatori è sembrata troppo lunga ed amara Lei ritorna oggi a Palermo riaccolto dalle più festose e generali manifestazioni di affetto e di augurio.
Sono certo di interpretare il compatto sentimento dei Soci dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano rivolgendoLe una parola di cordiale augurio che non va soltanto al Maestro insigne nelle discipline storiche, ma anche al Presidente di quella Società Sici­liana di Storia Patria da Lei retta con alto prestigio da moltissimi anni, durante i quali si sono degnamente celebrati, nella sua sede e per suo impulso, i maggiori fasti della storia risorgimentale isolana.
Nella primavera dell'anno scorso presso la gloriosa Società si è svolto il Congresso Internazionale di Studi Storici da Lei organizzato e che ha fatto seguito, con prospettive diverse ma con lo stesso spirito, al 39 Congresso Nazionale dell'Istituto del Risorgimento organizzato dal Comitato che io ho l'onore di presiedere
Nel ricordo, illustre Presidente, di queste recenti manifesta zi oni che L'hanno trovata geloso custode di tutte le nostre memorie e dei nostri diritti io La prego, mentre Lei ritorna al Suo posto di stadio e di lavoro, nella Città che in ogni tempo ha espresso la voluntas Siculorum , di accettare l'augurio che Ella possa legare il Suo nome ancora e per molto tempo ad altre prestigiose manifestazioni che portino, come nel passato hanno portato, onore alla nostra Sicilia. Con la maggior stima, mi creda Gaetano Falzone
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REGGIO EMILIA. Ad iniziativa del comm. Renato Marmiroli, presidente del nostro Comitato e dell'Ente provinciale per il Turismo il 5 e 6 maggio u. s. un'ottantina di studenti dell'Università di Pisa hanno ripercorso la stessa strada che 114 anni addietro portò i loro avi al glorioso combattimento di Curtatone e Montanara.
La colorala dei partecipanti partì da Pisa la mattina di sabato 5 maggio, in due torpedoni, e per la via di' Fivizzano, Superato il Valico del Cerreto, giunse a Castelnovo Monti, ove fece sosta per la colazione, indi prosegui per Torre di Casina, ove venne apposta una corona di alloro alla lapide che ricorda la sosta che ivi fecero il 15 aprile 1848 i volon­tari del Battaglione Toscano. Proseguendo, gli studenti giunsero a Reggio alle ore 17,30 del giorno medesimo, ricevuti nell'aula del Consiglio Comunale, dettate Sala del Tricolore. Erano presenti le maggiori autorità, con alla testa il prefetto dott. Giovanni Ravalli. Dopo un breve saluto del sig. Bigi, assessore comunale alla gioventù, il presidente del nostro Comitato diede lettura delle adesioni, fra le quali quelle del ministro sen. prof. Giuseppe Medici e del Magnifico Rettore dell'Università di Pisa, prof. Faele, illustrando successivamente gli avvenimenti che si svolsero nell'attigua piazza Grande, ora Camillo Prampolini, il 20 agosto 1796, ricordati anche dal Foscolo e dal Monti, nonché esaltati dallo stesso Napoleone Buonapartc. Dopo che la consorte del Prefetto ebbe a consegnare allo studente Luciano Faraguti, presidente dell'Organismo Interfacoltà dell'Università di Pisa, una magnifica bandiera tricolore, il cui nastro bianco ha ricamati alle due estre­mità gli stemmi di Reggio e di Pisa, il sen. prof. Aldo Spalliera, combattente garibaldino nelle guerre di Grecia del 1912 e delle Argonne del 1914, tenne il discorso celebrativo, passando in rapida, ma profonda rassegna i fasti della Patria, dal lontano 1796 al compi­mento del Risorgimento, incitando i giovani a serbar fede agli ideali dei loro avi.
La mattina successiva la colonna di partecipanti, per la via di Guastalla e Viadana raggiunse-Montanara, ove sostò ai piedi del cippo che ricorda i caduti del 29 mag­gio 1848 e per la strada dei Toscani , si portò a Curtatone, ove venne apposta un'altra