Rassegna storica del Risorgimento
PARLAMENTI
anno
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1962
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pagina
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383
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FONTI E MEMORIE H
CONTRIBUTO ALLA STORIA DEL SENATO DEL REGNO: j LE NOMINE PER LA CATEGORIA VENTESIMA
La carta costituzionale francese del 14 luglio 1830 alla quale fu sopra tutte rivolta la niente della parte liberale moderata italiana negli anni che precedettero la rivoluzione del 1848 accogliendo il sistema bicamerale, aveva nella sua prima redazione prevista resistenza di una Camera dei Pari poggiata, come quella della precedente costituzione del 4 giugno 1814 e dell'atto addizionale del 22 aprile 1815, sul principio ereditario.
Entrata in attuazione la nuova carta costituzionale, la borghesia francese, durante le elezioni per la Camera dei deputati, ebbe invece a pronunziarsi contro il principio della ereditarietà della Paria, che era ancora strenuamente sostenuto da uomini quali il Royer-Collard, il Guizot, il Thiers. Di tale volontà del corpo elettorale si fece interprete il De Sal-verte il 9 e il 17 agosto del 1831 con un progetto di legge per cui la seconda camera, assumendo il nome di Senato, avrebbe dovuto essere composta da membri nominati per un terzo dal Re e per gli altri due terzi da Collegi elettorali.
Il progetto del De Salvcrte fu tuttavia lasciato da parte, e le assemblee parlamentari presero invece in considerazione e approvarono l'altro presentato dal Presidente del Consiglio Casimir Périer.
Il progetto del Périer si uniformava alla disposizione della Carta costituzionale vigente allora in Olanda, la quale affidava al sovrano la nomina dei senatori; ma si allontanava da tale costituzione, stabilendo che il numero dei senatori restasse illimitato (mentre la costituzione olandese prevedeva un numero limitato, oscillante da quaranta a sessanta), e che la nomina sovrana dovesse essere compiuta entro categorie predeterminate. Secondo il Périer e alcuni costituzionalisti del tempo x) la preventiva enunciazione delle categorie avrebbe potuto contribuire a limitare l'arbitrio governativo nella scelta, e conseguentemente favorire l'indipendenza dei membri dell'Alta Assemblea di fronte al governo 2)
L'art. 23 della costituzione francese, secondo la modifica che fu apportata con la legge del 29 dicembre 1831, determinava le categorie
0 Cfr. SAINT-MAHC GIKARDIN, in /{evito des deux mondes, 1844. 2' Per più ampie notizie sulla elaborazione dulia costituzione del 1830 vedi A. SAETTA, Costituenti e costituzioni dalla Francia moderna, Torino, 1952, pp. 272 e segg.