Rassegna storica del Risorgimento
PARLAMENTI
anno
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1962
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pagina
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385
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Contributo alla stona Sei Senato del Regno 385
numerose le nomine, per la difficoltà che la scelta in un campo più ristretto veniva a creare.
Accoltosi il sistema della nomina regia entro categorie predeterminate, queste vennero peraltro in vario modo rimaneggiate e adattate alla particolare struttura amministrativa e sociale degli Stati che venivano a introdurre i nuovi ordinamenti costituzionali.
Lo statuto napoletano pubblicato l'il febbraio 1848 elencava nell'art. 47 tutte le categorie di eleggibilità alla dignità di Pari (censo, alte cariche pubbliche ricoperte nell'esercito, nella diplomazia, nell'amministrazione, alti dignitari della Chiesa, il presidente della Società borbonica e; i presidenti delle tre accademie di cui si componeva la detta Società); sopprimeva invece la categoria degli eminenti servizi resi alla patria, sia nella forma prevista dalla costituzione francese del 1830, sia in forma diversa.
Sarebbe certamente non privo di interesse conoscere se la soppressione della categoria e la mancata sostituzione con altra diversamente formulata, fossero dovute personalmente al Bozzelli al quale era stato dato l'incarico di compilare il progetto statutario; ma in proposito ci manca ogni documentazione. Si dovrebbe d'altra parte supporre che la introduzione di una categoria diretta a dare un solenne riconoscimento a benemerenze acquistate nel campo dell'alta cultura, non sarebbe stata accolta con soverchio favore dal sovrano: il re Ferdinando H di Borbone doveva forse ritenere sufficiente che l'alta cultura e gli studi fossero indirettamente rappresentati alla Camera dei Pari, come del resto alla Camera dei deputati, dagli alti magistrati, la cui dottrina nel campo del giure era tenuta da lui in qualche pregio come quella che poteva contribuire al consolidamento della organizzazione statale e dell'ordine costituito, e dai presidenti della Società borbonica e relative accademie, controllate dal governo, e avrebbe visto mal volentieri che fosse prevista l'introduzione alla Camera dei Pari dei più cospicui e effettivi rappresentanti dell'alta cultura scientifica e letteraria, propria di coloro che egli soleva considerare pericolosi pennaruli .
Il secondo statuto, quello toscano, pubblicato il 15 febbraio, insieme con altre categorie, annoverava purè quella di coloro che per servizi resi alla Patria siano d'essa benemeriti o che l'abbiano illustrata . *)
Nella preparazione dello statuto albertino, il terzo apparso nei primi mesi del 1848, era stato proposto, nella seduta del 24 febbraio del Consiglio di Conferenza presieduto dal Re, che fossero annoverati per la even-
') La categoria inclusa nell'art. 21 era già stata contemplata nel procedente progetto di statuto redatto dal Capponi, dal Cupci e dal Galeotti. Vedi N. CORTESE, op. di., p. 30.