Rassegna storica del Risorgimento

PARLAMENTI
anno <1962>   pagina <393>
immagine non disponibile

Contributo alla storia dèi Senato del Regno 393
Nell'elenco di questi 85, accante a quelli di scarso rilievo, figurano ì nomi di personalità insigni che erano emerse negli ultimi decenni della storia subalpina, particolarmente dal 1821 in poi. Vi troviamo personalità quali quelle del marchese Cesare Alfieri di Sostegno, del conte Ermolao Àsinari di S. Marzano, del marchese Antonio Bùgnole Sale, del conte Gaspare Colla, del generale Alberto Ferrerò Della Marmora, dell'avvocato Giacomo Giovannettà, del sacerdote Amedeo Peyron, del marchese e gene­rale Emanuele Pes di Villamarina, del conte Barione Petitti di Boxato, del conte Giuseppe Stara, del marchese Roberto Taparelli D'Azeglio, del conte Cesare Trabucco di Castagnetto, e così via. Tutta la generazione dei più anziani, che avevano, negli uffici sostenuti, costituita l'ossatura del vecchio Stato sabaudo, veniva a sedere su gli scanni della piccola aula del Palazzo Madama. Questi uomini dell'antico regime venivano a formare, nel nuovo ordinamento costituzionale, il Senato subalpino, che nella sua prima compagine, come accolta di uomini a cui l'età e l'esperienza di cariche gravose avevano rafforzata la moderazione e raffinata la sag­gezza doveva apparire alla mente perspicace del conte di Cavour come nn corpo politico rispettato pe' suoi lumi, per la sua integrità , ma privo tuttavia di una influenza politica tale da poter controbilanciare l'opera della Camera popolare .1)
Nelle nomine contenute nel decreto del 3 aprile il governo presieduto dal Balbo fu assai cauto nelTattribuire la categoria 20a dell'articolo 33 dello Statuto. La vecchia generazione che aveva lavorato agli ordini dei sovrani sabaudi, nelle sue personalità più rappresentative dall'Asinari di S. Marzano al Ferrerò, dal Giovannetti al Villamarina, dal Petitti al Sauli veniva quasi tutta esclusa dalla categoria di coloro che con servizi e meriti, eminenti avevano onorata e illustrata la patria. Solamente per il vecchio ammiraglio Albini, per il generale Alessandro di Saluzzo, per l'an­ziano generale Bava il governo Balbo ritenne di poter aggiungere la cate­goria 20a alle altre sulle quali erano state appoggiate le nomine. Nessuno dei nominati si ebbe invece a presentare al Senato per l'esame di conva­lidazione con il titolo esclusivo della categoria 20*.
Il decreto del 3 aprile comprendeva per la categoria 18a degli accade? mici il nome dell'ingegnere cavaliere Mosca nato a Occhieppo Superiore nel 1792. Il Mosca aveva curate notevoli opere stradali a Conflans (ora
srione ufficiale noi nuovo regime costituzionale Cfr. A. COLOMBO, La prima infornata, ecc., in Boss, Stor. Risorgimento, XI (1924), pp. 464 e segg.; C. SKEKDAN/.ON, Storia del Risor­gimento, ecc., voi. IV, pp. 87 e segg.
i.) Vedi CAVOUR, La riforma del Sanato, articolo pubblicato nel giornale li Risorgi memo. L'articolo a stato ristampato nel volume Scritti politici, curato da G. GEN'CILE, Boma, 1025, pp. 202 e segg.