Rassegna storica del Risorgimento

PARLAMENTI
anno <1962>   pagina <397>
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Contributo atta storia del Senato del Regno 397
Con queste nomine entravano in Senato tre rappresentanti dell'eser­cito e della marina, uno delle aite cariche dello Stato, due delle attività economiche e commerciali e cinque della cultura e degli studi.
Per rescrcito e la marina si avevano: il generale Eusebio Bava (cat. 14, 20), che, dopo la nomina a senatore, parteciperà alla campagna del 1848 con i successi di Goito e con le felici operazioni che salveranno l'esercito dopo la tragica ritirata di Custoza; il vice ammiraglio Giuseppe Albini (cat. 14, 20), che si era, durante il periodo napoleonico, segnalato in Sardegna nella lotta contro i barbareschi, e dovrà quindi tenere nella campagna del 1848-49 con scarsa fortuna e fórse con non eccezionale capacità il comando della squadra navale inviata nell'Adriatico; il generale Antonio Franzini (cat. 5, 14a, 20), che durante la prima legislatura aveva rappresentato alla Camera il Collegio di Felizzano e aveva tenuto, nel primo ministero costituzionale, il portafoglio della guerra e marina, e aveva quindi seguito il suo Re nella campagna del 1848.
Per le alte cariche dello Stato: il conte generale Alessandro Saluzzo (cat. 4, 5, 7, 18, 20), una delle personalità più notevoli del vecchio regime.
Nella sua gioventù, il Di Saluzzo aveva combattuto contro i Francesi ed era rimasto ferito e prigioniero nel 1796. Dopo essere rientrato in patria a seguito del trattato di Cherasco, aveva compiuti importanti lavori geo­detici per la demarcazione delle frontiere tra la Francia e il Piemonte. Nel 1799 aveva partecipato alla campagna nell'esercito alleato. Nel 1813 aveva avuta da Napoleone la nomina a provveditore nel liceo di Torino. Alla fine del periodo napoleonico era stato membro e segretario generale del Consiglio di Reggenza stabilito in Piemonte per l'assenza del Re, ancora in Sardegna. In seguito, Capo di Stato Maggiore a Genova, aveva curata l'organizzazione militare del territorio dell'antica repubblica annessa al Piemonte. Agli inizi del 1821, quando gli spiriti della rivolta serpeggiavano nell'esercito, aveva tenuto con scarsa avvedutezza il Mini­stero della Guerra. Successivamente dal Re Carlo Felice era stato inviato plenipotenziario in Russia. Aveva poi avuto le cariche di Ministro di Sta­to e di Presidente di sezione nel Consiglio di Stato.x)
Per le attività economiche e commerciali: Giacomo Oneto (cat. 21, 20), per il quale la Relazione di verifica ravvisava gli eminenti servizi
*) Vedi le sue memorie dito noi volarne curato da M. Zuccui, Carlo Alberto dalla restaurazioni: all'avvento al trono, ecc., Torino, 1926. Molto notizie BU di lui si Ima no in N, Ronouco, Carlo Alberto principe di Carignum, Firenze, 1930, passim., e Carlo Alberto negli anni di regno 1031-1843, Firenze, 1936, passim.
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