Rassegna storica del Risorgimento

PARLAMENTI
anno <1962>   pagina <398>
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38 n Luigi Perla
nella lunga vice-presidenza della Camera di Commercio di Genova e nella presidenza della Banca di Genova, che tanta influenza aveva esercitata sul commercio e tanti benefici aveva resi allo Stato ; il barone Antonio Profumo (cat. 21*, 20*)), che aveva ben meritato del commercio e dello Stato coi suoi lunghi, gratuiti ed eminenti servizi resi quale giudice del Tribunale di Commercio, quale membro e poi presidente della Camera di Commercio di Genova, e quale sindaco di quella città.
Per la cultura e gli studi: lo storico Luigi Cibrario (cat. 12a, 18*, 20*), autore, tra l'altro, di una notevolissima opera Della economia politica del medioevo, fedelissimo al Re Carlo Alberto; lo storico e giurecon­sulto Federico Sclopis di Salerano (cat. 5a, 9a, 18a, 20*), che aveva avuto una non trascurabile parte nella redazione dello Statuto, e aveva poi tenuto nel Gabinetto Balbo il dicastero della grazia e giustizia; l'accademico Alessandro Riberi (cat. 18*, 20*), medico e chirurgo in quell'epoca assai apprezzato, del quale la Relazione di verifica metteva in luce il particolare eminente servizio reso alla Patria col proteggere da molti anni la fievol salute del Re Carlo Alberto;1) il conte Coriolano Malingri di Bagnolo (cat. 21*, 20*), che sempre secondo la Relazione di verifica aveva, come dotto filologo, arricchita l'italica letteratura di opere proprie e di traduzioni massime dei classici scrittori; Ottavio Moreno (cat. 17*, 20*), che otteneva il laticlavio per le funzioni esercitate assimilabili a quelle di Intendente, e per i meriti acquistati verso la Patria con la sua opera di oratore sacro.
La nomina del Moreno dette occasione al sen. Sauli di stendere, a nome deUTJfficio incaricato della verifica dei titoli, una dettagliata rela­zione che vogliamo pure riportare come curioso documento dello stile e delle opinioni del tempo:
Alla scelta dell'abate Ottavio Moreno per avventura il Re si condusse assomigliando a una Intendenza generale l'Economato regio e apostolico che porta il titolo di Azienda generale delle corporazioni religiose. Pel numero delle bisogne che ne dipendono, per la delicatezza e per la dottrina che ricercasi nel disimpegnarle, questa carica, non è a parer nostro inferiore a qualsivoglia In­tendenza generale, e perciò la persona che n'e investita sembra potersi com­prendere nella cat. 17* dell'art. 33 dello Statuto.
Già da ben tredici anni l'abate Moreno esercita questa cospicua carica, veglia sollecito alla custodia del patrimonio della Chiesa, ed intanto fu ed è costantc-
') II Riberi fu anche chiamato a Onorio per le ultime cure al Sovrano che ormai si avviava alla morte. Il K. assistette alla morte del Re e, insieme al dottor Fortunato-Martina da Cruz ne certificò il decesso. Dettagliate notizie al riguardo fornisce L. CI­BRARIO, Ricordi d'una missione in Portogallo a Re Carlo Alberto, Torino, 1850, pp. 279* e segg.