Rassegna storica del Risorgimento
PARLAMENTI
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1962
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pagina
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404
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404 Luigi Perla
del 1860 a Napoli;1) del conte mantovano Giovanni Arrivabene, coinvolto poco più che trentenne nei processi dei federati lombardi, esule in Francia, in Inghilterra, nel Belgio, cultore e scrittore diligente di cose economiche; del conte bresciano Luigi Lechi, vecchio carbonaro, anch'esso coinvolto, per i rapporti con gli Ugoni e il Gonfalonieri, nei processi di Lombardia, presidente del governo provvisorio di Brescia nel 1848; Giovan Battista Camozzi Vcrtova e Luigi Torelli, che impersonavano rispettivamente tutta la storia del movimento liberale bergamasco e valtellinese.
Seguivano quindi le figure minori del liberalismo lombardo: il conte Carlo Taverna, che nel marzo del 1848 aveva ospitato nel suo palazzo di Milano il Gomitato insurrezionale; il conte milanese Cesare Giulini della Porta e il milanese Alessandro Porro, membri nel 1848 del governo provvisorio; il conte bergamasco Francesco Roncalli, capo del governo provvisorio di Bergamo nel 1848; il milanese Ignazio Proietti, segretario generale del Ministero della Guerra nel 1848 e nel 1859 prefetto di Novara;2) il trevigliese Giovan Battista Nazari, presidente del Consiglio di Stato lombardo nel 1848 e membro nel 1859 del Governo provvisorio presieduto dal Yigliani; il nobile milanese Carlo D'Adda; il conte pure milanese Luigi Barbiano di Belgioioso; il conte bresciano Giovanni Martinengo di Tillagana; il marchese cremonese Pietro Araldi Erizzo; il nobile milanese Giovan Battista Piazzoni; il conte bresciano Ippolita Fenaroli; il nobile milanese Giovanni Lauzi: che tutti avevano avuto, qua! più qua! meno, una parte di qualche rilievo nel movimento antiaustriaco e liberaleggiante delle provincie lombarde.
Rappresentava nella lista l'attività della vita superiore dello spirito nel campo più elevato della creazione artistica, Alessandro Manzoni, considerato pure universalmente come la espressione vivente della metropoli lombarda.
Rappresentavano in essa le attività ancora in via di formazione del commercio e della nascente industria che veniva lentamente staccandosi
!) Al termine della prodit.tat.iura il Pallavicino ricevette il Collare dell'Annunziata. Nel 1862, prefetto a Palermo si trovò implicato nell'azione di Garibaldi che condusse ad Aspromonte. Sconfessato dal Governo, dovette dimettersi dalla carica prefettizia. Da alloca il P. si ritrasse completamente dalla politica e si ridusse a vivere nell'ombra a S. Fiorano dove mori il 4 agosto 1878.
) La famiglia Pernotti dette anche altri parlamentari allora e in seguito. Carlo distintosi nel 1848 a Milano nell'assalto di Porta Vittoria e valoroso combattente nella Compagnia dei Carabinieri volontari lombardi, sostituì Benedetto Cairoli nella VII legislatura al Collegio di Bovio, e fu poi> nel 1874, nominato anche lui sonatore. Più tordi Giulio fa per varie legislature deputato di Brivio e di Como, acerrimo avversario di Crispi, ministro dei lavori pubblici con Di Jtudim* nel 1896-1897, e ministro degli esteri nel 1903 nel gabinetto ZanaMlefli-GioliiLi. Acquistò larga notorietà per gli accorai <con hi Francia con i quali cercò di imprimere una diversa direttiva alla politica estera Italiana.