Rassegna storica del Risorgimento

PARLAMENTI
anno <1962>   pagina <405>
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Contributo alla storia dal Senato del Regno 405
dal mondo agricolo con il quale era rimasta fino ad allora collcgata, e quelle professionali che proseguivano una tradizione, ben radicata nella storia della società lombarda: il milanese Giuseppe Negri; il valoroso ingegnere Elia Lombardini, membro dell'Istituto di scienze, lettere e arti;*) il professore Bartolomeo Panizza, già ufficiale per il servizio sanitario nell'esercito napoleonico in Russia e titolare della cattedra di anatomia nell'Università pavese. 2>
Vi rappresentavano il sacerdozio: il mantovano monsignor Giuseppe Antonio Novasconi,3) esponente dell'alto clero liberaleggiante, e il sacer­dote Andrea Merini di San Donato milanese, tenuto in gran conto anche dalla borghesia della metropoli per l'azione moderatrice esercitata nei burrascosi eventi del 1848 e per il coraggioso insegnamento impartito nel seminario milanese.
Dei ventiquattro nomi compresi nella lista quattordici venivano collo­cati nella categoria ventunesima del censo, due in quella terza degli ex depu­tati, uno in quella prima degli arcivescovi e vescovi dello Stato, e sette in quella ventesima delle illustrazioni della patria per servizi e meriti eminenti.
Per l'applicazione della categoria ventesima si presentava natural­mente nella lista il nome di altissima risonanza di Alessandro Manzoni. Questo nome si elevava al di sopra di ogni disparità di vedute, e si affer­mava nella unanimità dei consensi: fuori di ogni possibilità di discussione e varietà di apprezzamenti, il nome del Manzoni doveva apparire ben degno a ognuno di essere compreso tra i componenti della Camera vitalizia per il titolo di avere illustrata la patria con servizi e meriti eminenti . *)
i) H L. sopravvisse diciotto anni alla nomina a senatore, sia non. prestò mai giura­mento e perciò non intervenne ad alcuna seduta del Senato. Ct. SEGRETERIA GENERALE DEL SENATO, II Senato vitalizio dal 4 marzo 1848 al 7 novembre 1947, Roma, 1947, p. 220.
2) per diffuse notizie sull'opera scientifica del Panizza si può vedere G. ALBERTINI, Annali Universali di Medicina, Milano, 1867.
*) Mona. Novasconi prestò il prescritta giuramento e intervenne a qualche seduta del Senato. Prese anche la parola in alcune discussioni relative ad affari ecclesiastici o pertinenti alla situazione religiosa del paese. Mori il 12 dicembre 1866.
) Quando il Manzoni venne a sapere che si stava pensando alla sua nomina, mani­festò all'amico Emilio Broglio la sua perplessità ad accettare la carica, addneendo ragioni di salute e di famiglia che gli avrebbero impedito di frequentare assiduamente il Senato, e la sua inettitudine alle discussioni parlamentari. ( Di parlare in Senato diceva non e nemmeno il caso di parlare perchè sono balbuziente ...). 11 Broglio per acconten­tare l'amico scrisse al Cavour, ma naturalmente questo non tcnne in alcun conto le cagioni che lo scrittore aveva addotto! , 0. I'REMOLI. Vita di Alessandro Manzoni, 2* ediz. Milano, 1928* pp. 338 e sgg.). La vi tu che il M. conduceva non gli consentì di partecipare con assiduità alle sedute del Senato. Tenne tuttavia a essere presente nel 1861 alla discus­sione sulla proclamazione di Roma capitale e nel 1864 n quella sulla convenzione di settem­bre e il trasferimento della capitale a Firenze Per la renitenza del M, alla vita parlamen­tare e per hi Bua candidatura nel collegio di Arena nel 1848 vedi I. HAULICH, L'onorevole Alessandro Monsoni, in Nuova Antologia, 16 settembre 1923.