Rassegna storica del Risorgimento
PARLAMENTI
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1962
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pagina
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407
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Contributo alla storia del Senato del Regno 407
era ancora troppo giovane per aspirare al Senato e si presentava nelle elezioni del 1860 agli elettori di Monticelli per entrare alla Camera.})
Tra tutti i nominati dei ducati la categoria ventesima veniva applicata solamente al Chiesi che era stato membro dei governi di Reggio Emilia nel 1848, quindi esule e nel 1859 Ministro senza portafoglio nel governo della Reggenza.
Nelle nomine per Bologna, il ferrarese e le Romagne, disposte con i decreti del 18 marzo 1860 e 20 gennaio 1861, venivano comprese le figure assai notevoli del ravennate conte Giuseppe Pasolini, membro della Consulta pontificia nel 1847, ministro nel 1848 del Commercio, dell'Agricoltura e delle Belle Arti, gonfaloniere di Ravenna nel 1859 e attivo propugnatore dell'annessione delle Romagne; del conte Luigi Tanari, valoroso combattente con l'esercito sardo nel 1848 a Peschiera e a S. Lucia animatore nel decennio 1849-59 di tutto il movimento liberale bolognese nell'orbita della Società Nazionale , deputato all'Assemblea delle Romagne, intendente a Ferrara, deputato al parlamento subalpino, sostenitore fervidissimo della spedizione dei Mille e mediatore inascoltato tra il partito moderato e quello di azione;2) del conte Giovanni Gozzadini, dotto e appassionato cultore delle memorie storiche bolognesi e fecondo scrittore in materia; del principe Rinaldo Simonetti, volontario nella campagna del 1848, presidente del Comitato Centrale delle Romagne e, nel 1859, deputato di Imola; del conte Giovanni Malvezzi, membro del governo provvisorio bolognese nel 1859.
Seguivano le figure minori del marchese Luigi Pizzardi, primo sindaco di Bologna italiana, del marchese Carlo Bevilacqua, del marchese ferrarese Rodolfo Varano, del conte Ippolito Gamba di Ravenna, del professore Antonio Montanari, nato alla Meldola in provincia di Forlì.
Per l'Umbria e le Marche entravano al Senato, con i decreti del 23 marzo 1860 e 20 gennaio 1861, il conte Pompeo di Campetto, una delle figure più notevoli dello Stato pontificio, partecipe fin dal 1831 al movimento liberale, membro della Consulta di Stato di Pio IX per Spoleto, intendente generale dell'armata pontificia nel 1848, ministro attivissimo della guerra a Roma nei Ministeri Mamiani, Fabbri e Rossi, membro della Costituente nel 1849, esule fino al 1859 e regio commissario provinciale di Spoleto in quell'anno; Francesco Guardabassi, figura predominante nella storia del Risorgimento umbro, animatore della rivolta perugina del
i)IlM. percorse in seguito una brillante carriera nella magistratura. Fu nominato senatore il 16 novembre 1876. Nel marzo del 1908 fu assunto alla Presidenza del Senato, nella quale rimase fino alla morte avvenuta il 6 novembre 1918.
2) Crr. sul T. U succoso profilo biografico di G. MAIOLI, in Dizionario del Risorgimento nazionale di M. Rosi, voi. IV, p. 383.