Rassegna storica del Risorgimento
PARLAMENTI
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1962
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Luigi Perla
rimaneva nell'antico palazzo di Firenze tra le vecchie memorie, tra i vecchi amici superstiti, intento a limare le pagine che narravano la storia della patria diletta; e a tenerlo lontano per anni dall'aula del senato italiano erano non solo i malanni gravosi dell'età, ma i sentimenti di ima pungente nostalgia che sopravviveva negli animi dei Toscani convertiti da poco all'idea unitaria. -)'
Anche sulla nomina che collocava il Salvagnoli tra le grandi illustrazioni della patria non si aveva gran che a ridire.
Nonostante che nel 1849 la plebaglia gli avesse rotti i cristalli della sua casa di città, quando egli aveva trovato rifugio alla Corniola , e indirizzati al suo nome sconci vituperi come pure sa fare il popolo fiorentino, il suo ingresso al Senato veniva ora accolto con favore. H patriota toscano che si avviava ai casti pensieri della fine 2) era, come con abili tocchi ce lo ritrae il Bersezio, uno di quegli spiriti facili, pronti, vivaci forse meno profondi, ma che hanno la facilità di una ratta percezione in ogni cosa e meravigliano colla lucidità delle idee, coll'acconcezza della parola e coll'abilità di entrare nei pensieri altrui, in quelli correnti del giorno, in un'assemblea, nella società, nel popolo, e farli propri e far quasi apparire d'averli inventati; possedeva molto buon senso e assai di quell'apprezzamento quasi istintivo d'uomini e cose che suol chiamarsi tatto; possedeva una non comune attività mentale, se non per l'azione, per lo svolgimento dei concetti che preparano l'azione; possedeva acutezza d'ingegno e di giudizi e quel dono indefinibile della natura che conquista la simpatia della gente. 3)
il vecchio empolese che nel 1848 aveva fatto vibrare nei fogli della Patria le note più alte del sentimento nazionale, e aveva tentato di portare, pur nei limiti di classe, una nota nuova nel chiuso della visuale politica di un Ridoni e fors'anche di un Capponi, e che ora, ai primi passi dell'unità, aveva preso a meditare sui problemi pia vivi che avanzavano avrebbe certo portato, se la morte non gli avesse chiusa la bocca, un alito di freschezza nell'ambiente severo e umbratile del senato italiano.
La quarta personalità che appariva nelle liste per la categoria 20a congiunta con la 2a e la 9a, era quella del magistrato e già presidente dell'Assemblea toscana del 1859, Tito Coppi.
H Coppi esercitava da anni le funzioni giudiziarie in alti posti della magistratura toscana e granducale. Di politica pare che non molto se ne
*) Gfr. M. TABARRIM, Gino Capponi* ecc., Firenze, 1879, pp. 311 e 319. *) Il Salvagnoli moti il 20 marzo 1861 senza aver potuto prestare giuramento. *) Vedi V. BERSEZIO, Il Regno di Vittorio Emanuele II, Torino, 1879, voi. II, pp. 304-305.