Rassegna storica del Risorgimento
PARLAMENTI
anno
<
1962
>
pagina
<
420
>
420
Luigi Perla
In questa condizione di cose le categorie e le classi tenute particolarmente presenti per la compilazione delle liste, erano quella dei patrioti borghesi o nobiliari che avevano partecipato in più o meno larga misura e con diversità di impegno e di sacrifici, al movimento pre-unitario e unitario, quella degli uomini di cultura e di scienza, quella forense, e le altre dell'alta magistratura e dell'alta ufficialità dell'esercito e della marina.
Con note del 3 e del 18 gennaio, rispettivamente del Farmi, luogotenente del re, e del Nigra che presiedeva il Consiglio dei Ministri nel Governo provvisorio, e con telegrammi del 17 e del 18 del principe Eugenio di Carignano, che aveva sostituito il Farini, venivano trasmessi a Torino i nomi delle personalità delle provincie napoletane da introdurre al Senato. *)
Le liste erano cosi articolate:
Per la classe nobiliare: il barone Gennaro Bellelli, già deputato di Salerno al parlamento napoletano del 1848 e quindi esule per circa un decennio in Francia, a Marsiglia, e poi a Firenze, e nel 1860 direttore generale delle poste, telegrafi e strade ferrate delle provincie meridionali;8) il marchese Raffaele Bonelli, originario di Barletta, ma nato e residente a Napoli dove aveva stretti rapporti con la parte liberale; il duca Pasquale Catalano Gonzaga di Cirella, implicato nel processo per i fatti del 15 maggio, in seguito alla sparatoria dai balconi del suo palazzo alla piazza di San Ferdinando sulle truppe svizzere e borboniche;8) il principe Andrea Colonna di Stigliano, sindaco di Napoli nel settembre del 1860, in sostituzione del D'Alessandria e promotore col marchese Tup-puti, comandante della guardia nazionale, delle più. clamorose dimostrazioni per l'annessione immediata al Piemonte; 4) il principe Gioacchino Colonna di Stigliano; il conte Francesco Maria Correale di Terranova; il principe Giovanni Di Fondi de Sangro; il principe Vincenzo Strongoli Pi-gnatelli, esule in Toscana fino al 1860; il marchese Gioacchino Saluzzo di Lequile; il conte Giuseppe Gallone di NocigKa, principe di Tricase e di Moliterno; il barone Alfonso Barracco, uno dei più forti proprietari terrieri della provincia di Catanzaro, appassionato di allevamenti equini e di
1) L'invio di tali note e telegrammi o il contenuto delle liste ai desumono da una lettera di Mingkctti a Nigra pubblicata in Carteggi di Cavour. La liberazione del mezzogiorno, cil., voi. IV p. 242.
2> Cfr. M. MAZZIOXXT, La reazione borbonica, ecc., Milano, 1912, pp. 116, 304, 3J-i.
8) Sulla sparatoria del 15 maggio da Palazzo Girella, diretta da Pietro Catalano fratello del duca, alcuni particolari sono dati da G. PALADINO, H 15 maggio 1848 a Napoli, Milano, 1920, pp. 292 e segg.
*) Cfr. N. Nisco, Storia del Reame di Napoli dal 1824 al 1860, Napoli, 1909, parte III, p. 143.