Rassegna storica del Risorgimento

PARLAMENTI
anno <1962>   pagina <422>
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422 Luigi Perla
accettava tutti gli altri nomi proposti da Napoli, includendoli nel decreto di nomina del 20 gennaio.
I quattordici rappresentanti da noi elencati del ceto nobiliare venivano naturalmente collocati nella categoria ventunesima del censo.1) Il pro­fessor Capocci una delle illustrazioni della scienza astronomica insieme col De Gasparis, docente all'Università e direttore dell'Osservatorio astro­nomico di Capodimonte fino alla destituzione disposta dal governo bor­bonico nella reazione succeduta al 1848 veniva collocato nella categoria 18a degli accademici.2) H Niutta che nel 1855 era stato elevato, dopo la morte del Nicolini, alla presidenza della Corte suprema di Giustizia da Ferdinando II e che bruscamente aveva voltate le spalle a suo figlio Francesco al primo fruscio del vento del nord da cui era stato investito il Reame, e si era schierato tra i più convinti unitari e aveva proclamato, nell'esercizio della sua alta carica, il risultato del plebiscito veniva collocato nella 8a dei Primi Presidenti del Magistrato di Cassazione. 3) D Ferrigni che nel 1848 aveva ottenuto il posto di Consigliere nella stessa Corte suprema di Giustizia, e che, abbandonata la carriera giudi­ziaria, aveva successivamente persistito nell'orientamento liberaleggiante, e aveva quindi, al crollo del regime borbonico, riottenuto il posto nella magistratura veniva assegnato alla 12a dei Consiglieri del Magistrato di Cassazione. *) Il NardeOi, già Presidente della Gran Corte civile, ve­niva posto nelle categorie 9a e 13a dei Primi Presidenti e degli Avvocati Generali del Magistrato di Appello. Il De Monte giudice dal 1835 nel Tribunale civile, quindi dimissionario, membro nel 1848 della Camera di disciplina degli avvocati, richiamato ora in servizio col grado di Consi­gliere della Corte suprema nelle categorie 12a e 21a dei Consiglieri del Magistrato di Cassazione e del censo. JQ Vacca Procuratore generale della Gran Corte criminale e Sottosegretario di Stato agli interni e alla giustizia nel 1848, imprigionato nel 1850, esule in Toscana fino al 1859,
1) Con precedente decreto del 20 novembre 1860 era già stato nominato per la qat. 21* Luigi Acquaviva, duca d'Atri.
2) Cfirv per il Capocci i capitoli di A. ZAZO e L. Russo, in Storia dell'Università di Napoli, Napoli, 1924, pp. 509, 582, 592, 623 e 635.
*) Poco dopo la sua nomina a senatore il Niutta veniva chiamato nei Ministero ricostituito dal Cavour il 23 marzo 1861 come ministro senza portafoglio; ma anche nella carica ministeriale sembra che non avesse avuto modo di rivelare particolare talento poli­tico: si dice che sedendo alla Camera sui banchi del ministero, sì addormentasse spesso, e piegando involontariamente il capo desse talora l'impressione di tacita approvazione ai discorsi degli oppositori (H. DB CESARE, op. eU., voi. I, p. 198).
*) Sul Ferrigni cognato di Antonio Ranieri a proprietario della famosa villetta vesuviana che ospitò Leopardi, vedi i cenni biografie! di L. A. ViEEiABi, Cenni e ritardi di Giuseppe Ferrigni, Napoli, 1895.