Rassegna storica del Risorgimento
PARLAMENTI
anno
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1962
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pagina
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423
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Contributo alla stona del Senato del Regno 423
imprigionato ed esiliato di nuovo in. quell'anno trovava posto nelle categorie 8a e 13a dei Primi Presidenti di Cassazione e degli Avvocati generali di Appello. Il De Sauget infine brillante ufficiale del genio, che da giovane aveva seguito i Borboni in Sicilia durante il periodo napoleonico, e che, allo scoppio della rivoluzione del 1848 aveva tenuto il comando delle truppe stanziate in Sicilia, e successivamente aveva precorso il Niutta nell'arte di sapersi adattare alle mutevoli vicende dei tempi nella 14a degli ufficiali generali.
II De Sauget, che pochi anni più tardi (nel 1868 in occasione delle nozze del principe Umberto con la principessa Margherita) riceverà anche l'alta distinzione del Collare dell'Annunziata, era il primo dell'alta ufficialità del reame che riusciva allora, senza soverchia fatica, a inserirsi nel nuovo ordine.
Agli altri ufficiali passati o che stavano per passare nell'esercito italiano, il Ministero Cavour non pensava ora, per una ragione o per un'altra, per il Senato. H Mezzacapo, che aveva nella vigilia portata la sua fede liberale e unitaria a Roma e a Venezia e nei duri anni di esilio, dovrà pazientare per la nomina fino al 1870; il Pianell, che aveva fino al settembre del 1860 serbata qualche fiducia sulla possibilità che il regime borbonico avesse potuto difendersi e, messo al paro coi tempi, sopravvivere, e che nell'esercito italiano aveva presto conquistata una posizione di grande prestigio, fino al 1871; il Cosenz e il Torre, che erano da tempo entrati senza riserve nelle file liberali e avevano dato largamente la loro opera per il risorgimento politico della nazione a Roma e a Venezia, e il primo in terra di Sicilia a rinforzo delle schiere garibaldine, e che a unità compiuta avevano riscosso il suffragio popolare per la Camera elettiva, entreranno in quella vitalizia rispettivamente nel 1892 e nel 1894. Il Milon e il De Benedictis percorreranno la loro rimanente carriera, ma resteranno esclusi dalla dignità senatoriale.
Il principe di Satriano che pure aveva avvertito, inascoltato, prima e dopo il 1848, Io sfacelo in cui era caduto il reame rimaneva travolto e sommerso mentre ancora inseguiva tardive e anacronistiche illusioni superate dal tempo.
Dei magistrati e giurisperiti napoletani passati al servizio dell'Italia, otterranno in seguito il laticlavio rispettivamente nel 1865, nel 1867, nel 1869 e nel 1874 Giovanni De Falco, liberaleggiante sotto il regime borbonico; Raffaele Conforti, già avvocato, poi giudice della Gran Corte criminale di Terra di Lavoro e deputato e ministro degli interni nel gabinetto Troya nel 1848, di nuovo ministro degli interni nella dittatura del 1860; Michele Pironli, già avvocato, poi magistrato nel 1848, compagno di Settembrini nella galera borbonica; Diomede Marvasi, ben noto per