Rassegna storica del Risorgimento
PARLAMENTI
anno
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1962
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pagina
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431
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Contributo alla storia del Senato del Regno 431
tore della provincia friulana nel 1848 e autore di un notevole libro, Il Friuli orientale, nel quale era trattata con chiarezza di vedute la questione dei confini orientali; :,J Ludovico Pasini, distinto cultore di geologia, deputato e poi presidente dell'Assemblea veneta nel 1849, incaricato insieme con il Caiacci delle trattative diplomatiche con il Ministro austriaco De Bruck per la resa della repubblica; il dottor Girolamo Costantini, cospira-tore in Belluno contro il dominio austriaco; il dottor Giuseppe Bianchetti, deputato di Treviso alla Consulta del 1848, scrittore purista di vari argomenti e casto romanziere; il principe Giuseppe Giovannelli, patrizio veneto, sovventore munifico di opere pie e di istituzioni economiche; il conte Gio-van Battista Giustinian, membro dell'Assemblea nel 1848-49, rifugiato a Torino nel 1859, membro del Comitato di soccorso per l'emigrazione veneta, deputato nel 1860 al parlamento italiano, presidente della deputazione che il 4 novembre del 1866 aveva presentato al Re il risultato del plebiscito, podestà di Venezia e primo sindaco della città dopo l'annessione; il marchese Luigi Strozzi, mantovano, soccorritore delle opere pie della sua città.
Al Giovannelli, al Giustinian e allo Strozzi il Senato non volle però riconoscere la categoria ventesima; ma i due patrizi veneti e quello manto-vano entrarono ugualmente alla Camera vitalizia per altri titoli che erano stati pure indicati nei decreti di nomina.
Insieme con le personalità alle quali il governo aveva ritenuto opportuno attribuire la categoria ventesima, lo stesso decreto del 5 novembre 1866 comprendeva per le altre categorie statutarie: l'avvocato Sebastiano Tecchio (2a, 3a, 5*, 9a), membro del governo provvisorio vicentino nel 1848, esule a Torino, deputato al parlamento subalpino e italiano, ministro; dei lavori pubblici nei gabinetti Gioberti e Chiodo, Presidente della Camera dei deputati dal 1862 al 1863, magistrato e Presidente della Corte di Appello di Venezia; Agostino Sagredo (18a), sagace cultore di memorie storiche, membro della Consulta veneziana nel 1848; il conte Giovanni Cittadella (18*, 21a), studioso di storia padovana, autore di una pregevole storia dei Carraresi, inviato nel 1848 da Manin a Carlo Alberto per richiesta di aiuti; il conte Francesco Miniscalchi Erizzo (18a, 21a), geografo e viaggiatore; Luigi Revedin (21a), membro della Consulta veneziana nel 1848; il marchese Alessandro Cari otti (21a), attivo nelle cariche amministrative
*) L'importanza degli studi dell'Antonini sui confini orientali, stadi compiuti nel momento in cai appariva tutta l'insufficienza della preparazione diplomatica (nonché militare) della guerra, è stata posta hi giusta luce da A. ANZIOTTI, Italiani e Iugoslavi nel Risorgimento, Roma, 1920, pp. 98-102.