Rassegna storica del Risorgimento
PARLAMENTI
anno
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1962
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pagina
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432
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432 jf Luigi Perla
di Verona e quindi sindaco della città; il professore Giusto Bollavitis (18a), modesto cancelliere da prima nel municipio di Bassano, poi docente di matematica e meccanica elementare nel liceo di Vicenza e di geometria nell'Università di Padova.
Pietro Paleocapa membro nel 1848-49 del governo provvisorio di Venezia, deputato dopo il trasferimento a Torino al parlamento subalpino, ministro dei lavori pubblici nei gabinetti Azeglio e Cavour fino al 1855, delegato in quell'anno al Congresso di Parigi per il taglio dell'istmo di Suez si trovava fin dal marzo 1854 a far parte della Camera vitalizia; ma il vecchio patriota bergamasco, già quasi ottantenne, riceveva nel momento in cui le provincie venete entravano a far parte dello stato unitario, l'alta distinzione onorifica del Collare dell'Annunziata. Niccolò Tommaseo sdegnoso di onori, inflessibile nei suoi convincimenti repubblicani e federalistici, critico acerbo del processo unitario e del suo indirizzo politico, chiuso nel cerchio del suo ombroso e risentito moralismo cattolico e nei rancori inaspriti dai dolori e dagli anni respingeva definitivamente la dignità senatoriale che i governi gli avevano offerta.
Dal 1866 al 1870 le nomine per la categoria ventesima portarono al Senato: il generale Enrico Cialdini, già compromesso nei moti estensi del 1831, combattente nel 1849 e poi in Crimea e nel 1859 e 1860 nella campagna dell'Umbria, e infine nel 1861 agli assedi di Gaeta e di Messina; il marchese Gioacchino Pepoli, valoroso combattente alla Montagnola a Bologna nel 1848, membro nel 1859 della Giunta provvisoria di governo in Romagna, ministro nel governatorato Cipriani e nella dittatura Farini: Enrico Guicciardi, volontario valteltinese, commissario regio in Valtellina nel 1859, difensore dello Stelvio con la Guardia Nazionale nel 1866; Giacomo Medici, difensore di Roma nel 1849 al Vascello, combattente nella guerra del 1859, capo nel 1860 della spedizione in Sicilia in rinforzo ai Mille di Garibaldi; Pietro Cipriani, allievo del Bufalini, titolare della cattedra di malattie cutanee nell'Istituto di Studi Superiori di Firenze; Casimiro Pisani, capo dipartimento al Ministero degli interni, in Sicilia, nel 1848, animatore nel 1860 del Comitato Nazionale insurrezionale, segretario di Stato per gli esteri con Garibaldi, e poi dell'istruzione col marchese di Montezemolo primo luogotenente del Re.
Dopo la conquista di Roma, alla fine del 1870, un compito particolarmente laborioso dovette affrontare il Ministero Lanza per le nomine senatoriali tra le personalità eminenti di Roma e del Lazio. L'ambiente romano era, nel suo insieme, rimasto papalino. Nel settore che si era orientato alle idee liberali e al concetto della unità, prevalevano le figure secondarie e, la più parte, implicate nel lavorio settario. Altre assai discusse, erano implicate nei fieri contrasti tra fusionisti e puritani, nelle diffidenze