Rassegna storica del Risorgimento

PARLAMENTI
anno <1962>   pagina <433>
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Contributo alla stona del Senato del Regno 433
e denigrazioni di un piccolo mondo rimasto provinciale. Mancavano figure di spicco quali quelle che nel 1860 e nel 1861 avevano offerto le altre Provincie, particolarmente la Lombardia, la Toscana e il Mezzogiorno. Gli uomini di azione che avevano preso parte agli avvenimenti del 1848-1849, quando il movimento liberale romano era stato portato sul piano nazionale, o appartenevano ad altre regioni d'Italia, o, per nn verso o per l'altro, non possedevano i requisiti richiesti per la carica senatoriale.
Il Presidente del Senato Casati, ohe seguiva con interesse il lavoro preparatorio per le nomine, a cui attendeva particolarmente il Lamarmora nella sua qualità di luogotenente del Re in Roma, raccomandava al Lanza di procedere con ogni oculatezza nella raccolta dei nomi. Il Presidente del Senato esortava soprattutto il Presidente del Consiglio di non attribuire nelle nomine qualifiche che non avrebbero potuto trovare appoggio nelle categorie determinate dallo Statuto, e che avrebbero potuto dar luogo a rilievi da parte del Senato in sede di esame per la convalidazione dei de­creti. *)
In seguito alle proposte fatte dal Lamarmora e alle altre pervenute in seguito al Governo, furono chiamati alla Camera vitalizia, con i decreti del 1 dicembre 1870 e 15 novembre 1871: il principe Filippo Andrea Doria Pamphili e il principe Francesco Pallavicini, in rappresentanza della nobiltà romana; l'avvocato Giuseppe Lunati, già membro della Con­sulta di Stato nel 1847, ministro delle finanze nel 1848 nel ministero Mamiani, membro del Consiglio dei deputati nello stesso anno, ministro delle finanze nel ministero Galletti, membro della giunta di governo nel 1870; il conte Giuseppe Angelo Manni, membro nel 1849 della Costituente, deputato nella X legislatura per il collegio di Poggio Mirteto; l'avvocato Giuseppe Piacentini, una delle illustrazioni del foro, membro nel 184-9 della Consulta, Deputato al Consiglio del 1848, membro della Commis­sione governativa e commissario straordinario per la giustizia dopo la fuga di Pio IX a Gaeta, membro del Consiglio di luogotenenza nel 1870; l'avvocato Filippo Bonacci, reputato penalista, deputato di Fano al Con­siglio del 1848, deputato al parlamento italiano nel 1867; Pietro Rosa, direttore degli scavi e autore di notevoli scritti di archeologia e di anti­chità; Giuseppe Ponzi, titolare della cattedra di mineralogia, geognosia e geologia nella Università; Carlo Maggiorana, illustrazione della scienza medica romana, destituito per l'azione svolta nel Comitato Nazionale dall'insegnamento, esule a Palermo fino al 1870.
i) Cfx. DB VECCHI DI VAL CKMOK, Le Carte di Giovanni Lama, Torino, 1938, voi. VI, p. 205.