Rassegna storica del Risorgimento

PARLAMENTI
anno <1962>   pagina <438>
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Luigi Perla
L'applicazione della categoria ventesima ebbe dal 1879 un periodo di sosta di circa dicci anni. Nel 1889 il Crispi tornò a rammentarsene e la applicò, in aggiunta alla ventunesima del censo, nelle nomine del celebrato clinico napoletano Antonio Cantani e dello scultore Giulio Monteverdo; ma il Senato non ne volle sapere e convalidava quelle nomine esclusiva­mente per la categoria ventunesima. Il Monteverde non andò a genio al Senato, ma pure costituiva una personalità di un certo rilievo, ai suoi tempi, nel campo dell'arte. Nato a Ristagno nei pressi di Alessandria l'8 ottobre 1837, il Monteverde era andato a studiare a Roma ove aveva educato il suo gusto e le sue attitudini nell'ambiente accademico dell'epoca. Si era affermato con un Colombo giovanetto e con un Genio di Franklin e con molte altre sculture tra le quali notevolissima la statua di Vittorio Emanuele a Bologna. Il Senatore Parenzo nella seduta del 3 aprile mosse vive lagnanze per essere stato ammesso il Monteverde solo per il censo e non anche per il titolo di avere illustrata la patria .
Nel 1890 lo stesso Crispi applicò la categoria a Giosuè Carducci, in aggiunta alla 19a (membri del Consiglio Superiore), e Panno successivo la attribuì a Edoardo Porro, in aggiunta alla 21a; ma la Commissione di verifica, mentre la riconobbe per il Carducci, la cancellò per il Porro che entrò in Senato solo per la 21a.
Tra le quattro nomine disposte dal Crispi tra il 1889 e il 1891 rimase sola, per la categoria ventesima, quella del Carducci. Il poeta maremmano che si riallacciava idealmente alla generazione del Risorgimento, che ne aveva intensamente vissuta la passione, e che tanto aveva lavorato a consolidare sul terreno della cultura l'opera di unificazione nazionale, entrò al Senato sia per avere appartenuto al Consiglio Superiore, sia per avere illustrata la patria nei liberi campi della poesia e dell'arte, non meno che nel magistero degli studi severi.1'
i) Tra le poche personalità del mondo artistico e letterario che appartennero al Senato per la categorìa ventesima, il Carducci fu il solo che ebbe, a varie riprese, a parte­cipare effettivamente alle discussioni dell'assemblea. Il C. prese per la prima volta la parola nella tornata del 17 dicembre 1892 con un breve intervento Per gli insegnanti nell'istruzione secondaria . Nella tornata del 17 luglio 1895 disse poebe parole sul significato ideale del 20 settembre 1870 . Parlò poi nella tornata del 17 aprile 1897 sui fatti di Claudia, in quella del 21 dicembre 1898 sull'Ordinamento della biblioteca Marciana di Venezia, e In quella del 20 marzo 1899 sulla Convenzione universitaria tra lo Stato, la Provincia e il Comune e l'Università di Bologna. Vedi Alti Parlamentari, Camera dei Senatori, tornate corrispondenti, e Edizione Nazionale delle Opera di G. CÀB-DUCCI, voi. XXVIII, Ceneri e faville, serie III, Bologna, 1938, pp. 99 e segg.; 106 o segg.; 156 e segg.; 217 e segg.; e voi. VII, Discorai letterari e storici, Bologna, 1935, p. 459.