Rassegna storica del Risorgimento

PARLAMENTI
anno <1962>   pagina <439>
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Contributo alla storia del Senato del Regno 439
Alle nomine del 1889-1891 si aggiunsero, dopo un ventennio di sosta, altre due disposte nel 1910 rispettivamente dal Sonnino e dal Luzzatti. Approssimandosi in quell'anno il cinquantenario dell'unità italiana, il Sonnino da prima e poi il Luzzatti pensarono di elevare all'onore del laticlavio qualclieduno dei superstiti della vecchia generazione che avevano partecipato ai memorabili eventi che avevano condotto alla costituzione del Regno. La scelta cadde sull'ultraottantenne dottor Luigi Pastro, modesto medico trevigiano, che nel 1853 aveva corso il rischio della impiccagione sugli spalti di Belfiore, e su Giuseppe Cesare Abba, che aveva seguito nella sua gioventù la schiera dei Mille, e poi indirizzata la sua vita all'educazione dei giovani e all'insegnamento, e aveva anche arric­chita la letteratura risorgimentale di qualche gioiello vero.
Dopo ancora quattro anni, nel 1914, la nuova generazione che aveva lavorato a innalzare la nazione a un più. alto livello nel campo della scienza, trovò, sotto il Ministero di Antonio Salandra, un alto riconosci­mento nella nomina di Guglielmo Marconi, il più illustre rappresentante dei nuovi orizzonti scientifici che segnavano il passaggio da un secolo all'altro. M
Nel 1914 l'Italia veniva trascinata nella guerra che doveva dare il compimento definitivo all'unità territoriale della nazione. Al termine del sanguinoso conflitto, riunite al Regnò le provincie del Trentino e della Tenezia Giulia, il governo presieduto da Vittorio Emanuele Orlando da prima, e poi quello presieduto da Giovanni Giolitti, provvidero a conferire la dignità senatoriale, per la categoria ventesima, a quattordici rappre­sentanti trentini e triestini. L'Orlando, con decreto del 24 febbraio 1919, dispose le nomine di Attilio Hortis, di Alfonso Valerio e di Vittorio Zappe!. L'anno successivo il Giolitti, con decreti del 30 settembre e 15 novem­bre dispose quelle di Felice Bennati, di Giorgio Bombi, di Innocente Chersi, di Enrico Conci, di Valenano Malfatti, di Teodoro Mayer, di Giorgio Pic­coli, e di Luigi Ziliotto. Con Io stesso decreto il Giolitti dispose pure la nomina di Salvatore Barzilai che, triestino di nascita, dopo una condanna dell'Austria, si era trasferito nel Regno ove aveva percorsa una brillante carriera politica.
A queste nomine dei rappresentanti delle nuove provincie venne infine ad aggiungersi quella disposta dal Gabinetto Giolitti il 3 ottobre 1920 di
i) Sulla nomina del Marconi la Commissione di verìfica presentò una lunga e parti­colareggiata relazione, la più lunga di tutte le relazioni presentate in sede di convalida­zione. Vedila in / senatori del Regno, cu,, voi. II, pp. 366-369.