Rassegna storica del Risorgimento

PARLAMENTI
anno <1962>   pagina <442>
immagine non disponibile

442 Luigi Perla
nazionalista Enrico Corradini, al sindaco dì Trieste Giorgio Pitacco, allo storico dell'arte Corrado Ricci, incaricato dal governo di] importanti studi e progetti per la sistemazione di alcune zone archeologiche di Roma, e allo studioso di storia e geografia atesine Ettore Tolomei, che con i suoi scritti e con un apposito periodico aveva dato e dava appoggio alla politica seguita dal governo in Alto Adige.
Il successivo 19 aprile 1923 furono disposte le nomine dello zaratino Antonio Cippico, del dalmata Antonio Tacconi, dell'istriano Antonio Grossich, del giornalista e avvocato Vincenzo Morello e del conte Donato Sanminiatclli, in riconoscimento dell'opera da questi svolta per dimo­strare la italianità della Dalmazia.
Il 18 settembre del successivo anno 1924 furono nominati il poeta napoletano Salvatore Di Giacomo per la sola categoria ventesima, e per la categoria ventesima congiuntamente alla ventunesima, il musicista Gia­como Puccini, *) lo storico dell'arte Adolfo Venturi e il giornalista e scrit­tore Ugo Oietti.
La Commissione per la verifica dei titoli compì questa volta un attento esame in rapporto alle nomine del Di Giacomo, del Venturi e delTOietti.
Per quanto riguarda il Venturi la Commissione rilevò la mancata dimo­strazione del minimo di contribuzione di imposte dirette richiesto dalla disposizione statutaria, e ne propose la convalidazione solamente per la categoria ventesima. (A onore del Venturi è il caso di ricordare che il mi­nimo di contribuzione fissato dalla norma statutaria era rimasto nella cifra di lire 3000 annue, nella stessa misura del lontano 1848).
Per l'Oietti e il Di Giacomo, la Commissione da prima e quindi il Se­nato rimasero discordi circa la convenienza di riconoscere a essi i requisiti richiesti dal paragrafo ventesimo.
Non potendo prendere visione del verbale del Comitato segreto nel quale furono discusse queste nomine per sapere più. precisamente come fossero andate le cose, ci limiteremo a riferire alcune notizie che in pro­posito ci fornisce Benedetto Croce, il quale, facendo parte del Senato, ebbe a partecipare a quella riunione in comitato segreto.
Dal nuovo ministero di coalizione o di parziale coalizione del 1924 dice il Croce il Di Giacomo fa nominato senatore, nomina che io non avrei mai proposta per la stridente eterogeneità della sua persona col Senato, ma che accolsi
x) II grande musicista non potette prestare gnu-amento di senatore. Morì il 29 no­vembre 1924, sei giorni dopo l'avvenuta convalidazione.