Rassegna storica del Risorgimento
PARLAMENTI
anno
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1962
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pagina
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445
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Contributo alla storia del Senato del Regno 445
frequentava piti l'assemblea la cui atmosfera era divenuta irrespirabile. La Commissione di verifica, che pur nei primi anni del fascismo o del governo di coalizione fascista aveva avuto momenti di qualche resistenza al potere di nomina che era venuto nelle mani del nuovo governo, era ridotta a un organo puramente decorativo la cui funzione altra non era che quella di mettere il polverino alle nomine.
A che cosa fosse ormai ridotto il giudizio di convalidazione da parte del Senato ce lo dice l'Einaudi, il quale, rievocando i ricordi di quell'epoca non felice, ci ha dato testimonianza al riguardo.
Qualche rumore scriveva qualche anno fa l'Einaudi destarono ancora le ultime votazioni pubbliche a scrutinio segreto per la convalida dei nuovi senatori creati da Mussolini. Un giorno parve che almeno per uno dei nuovi creati l'esito dovesse essere dubbio; che a carico di lui il generale Zupelli aveva ripetutamente ad alta voce, in seno alla Commissione di verifica e nelle sale di ritrovo, esposto accuse di frode in forniture di guerra, accuse tanto gravi da avere persuaso lo Zupelli, ministro della guerra, a denunciarlo ai tribunali militari; e se assoluzione vi era stata, aveva tratto origine da questioni di forma, non da chiara dimostrazione d'innocenza. Quel giorno, era stato seguito con qualche ansietà il computo delle palle; e dal viso scuro degli scrutatori e dalla non immediata dichiarazione dell'esito della votazione da parte del presidente, i più trassero la convinzione che il numero dei sì fosse stato dichiarato superiore a quello dei no, in virtù di qualche sottigliezza di interpretazione, la quale aveva tranquillata la coscienza giuridica degli scrutatori e del presidente, senza che i votanti restassero parimenti convinti. Taluno che poi interrogò ad uno a uno i colleghi, raccontava di non averne trovato neppure uno che avesse votato per la convalida. II che non consente di dichiarare che la maggioranza non avesse approvato l'elezione, ma soltanto di constatare che il sussurro fu siffatto da consigliare di non ripetere l'esperienza. Sì che il diritto della convalida fu trasportato, d'allora in poi, dall'assemblea a scrutinio segreto alla commissione dei titoli, riempita di senatori ligi alla volontà di Mussolini.x)
Le altre nomine per il Senato disposte con i decreti del 20 ottobre 1939 e del 6 febbraio 1943 portarono alla Camera vitalizia settanta nuovi senatori, tra i quali figurava qualche valent'uomo, quali il filologo Michele Barbi, il glottologo Pier Gabriele Goidanich, lo storico Giuseppe Cardinali; tutti gli altri da Mele a Bibolini, da Calza Bini a Costa-magna, da Del Bufalo a Donegani, da Paoloni a Pesenti erano uomini legati, per convinzione o interesse, al regime ormai sulla via del declino e
l) L. EINAUDI, art. (sii., pp. 190-191.