Rassegna storica del Risorgimento

SCROFANI SAVERIO
anno <1962>   pagina <453>
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Saverio Scrofani e i suai biografi 453
L'ipotesi più attendibile resta sempre che il De Angclis si sia limitato a rie­laborare iti tutto o in parte, ma solo formalmente, la voce, traducendola poi o facendola tradurre in francese.
L'articolo biografico, redatto nel dicembre del 1824, quando Scrofani, che aveva ottenuto già il 18 luglio 1823 un decreto Reale di riabilitazione, si stava adoperando per riavere l'impiego o una pensione adeguata, > è dominato, come si è visto, dalla preoccupazione di smentire quanto nel suo passato potesse risultare non esattamente in linea con la situazione politica del momento. Nes­suna partecipazione, quindi, alla vita politica dell'epoca rivoluzionaria e na­poleonica, contatti con i governi certo, ma solo dettati dal desiderio del buon suddito di rendersi utile al pubblico. Sulle sue benemerenze tecniche di va­lente economista al servizio di vari governi, e di quelli assoluti prerivoluzionari in particolare, Scrofani insisteva e pour cause. Sottolineò così di essere stato impiegato dal governo veneziano à la surintendance de l'agricolture et du commerce e mandato in Levante per recueillir sur Ics lieux tous les rensei-gnemens possibles sur le commerce et sur l'agriculture de ces contrées ,2' ri­mettendo in circolazione vecchie millanterie, già ampiamente diffuse durante il soggiorno parigino.3*
Che fossero esistiti rapporti col governo napoleonico Scrofani non lo ne­gava. Se accettò l'incarico puramente tecnico di stendere una Memoria su le misure e pesi d'Italia in confronto col sistema metrico francese (Parigi 1808), non trascurò, tuttavia, di trattare di sua iniziativa argomenti piuttosto de­licati e niente affatto graditi al regime, con conseguenti complicazioni che Scrofani era tutt'altro che propenso a voler nascondere. La pubblicazione di una sua memoria sul valore dei beni stabili in Europa dopo la scoperta del­l'America fu infatti suspendue dans la crainte, à ce qu'on dit, qu' il ne se renouvelàt en France des idées contraires à tout ce qui avait déjà eu lieu sur certe matière depuis la Revolution .*)
L'ardente panegirista di Napoleone, l'autore de La guerra dei tre mesi, di cui ovviamente non si fa qui alcun cenno, diventava così una vittima del Bonaparte in quanto difensore deV Ancien Regime.
*) Ricavo queste notizie da una lettera indirizzata da Scrofani il 7 settembre 1823 da Palermo a un Peppe che doveva essere uno dei suoi nipoti. Tale lettera, purtroppo la sola, è posseduta dai discende ti di Scrofani che la conservano a Scicli. Ringrazio il dr. Antonello Scibilia che cortesemente me l'ha trascritta.
-) Cfr. Biographie nouveUe des conUmporains, voi. XIX, cit., p. 99.
3) Numerose le testimonianze relative a queste dichiarazioni di Scrofani. Assai esplicito ad esempio quanto scrisse in una lettera autobiografica a Francesco Daniele in data di Parigi 14 maggio 1807: non porlo'del mio corso d'agricoltura stampato in Venezia, ove per sei anni esercitati la soprintendenza dell'agricoltura e del commercio (La let­tera si conserva in Biblioteca comunale <c A. Soni di Forlì, Itacc.ohu Piancasiclli, auto­grafi, fisse. Scrofani). Come soprintendente veneto all'agricoltura e al commercio si pre­sentò a Napoleone, dichiarando di essere stato mandato in tale qualità in Levante (cfr. i documenti citati alla nota 1 di p. 450). Le ricerche nell'Archivio di Stato di Venezia, condotte sotto la guida esperta e cortese del prof. Marino Berengo che ringrazio, non confermano ohe Scrofani abbia ricoperto una qualsiasi carica nel l'n min ini strazi onc vene* ziana e che sia stato mandato in Levante con un incarico ufficiale.
*) Cfr. Biografie nouvellc des contemporains, voi. XXX, cit.rp. 100. Non ho potuto ancora accertare con ricerche d'archivio se questo episodio sia realmente avvenuto.