Rassegna storica del Risorgimento
SCROFANI SAVERIO
anno
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1962
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pagina
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455
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Saverio Scrofani e i suoi biografi 455
La lettera di accompagnamento conteneva, tuttavia, alcune importanti aggiunte alla voce. Anzitutto un elenco dei suoi più illustri corrispondenti dei quali Scrofani assicurava di conservare ancora le lettere, poi ampi riferimenti alle circostanze elio determinarono la composizione di due delle sue prime opere, il Tutti han torto e la Memoria sulla libertà del commercio dei grani della Sicilia, un breve accenno alla cagion vera per cui furono scritti i due discorsi , Della dominazione degli stranieri in Sicilia, e infine la solita professione di buona condotta morale e politica.*)
L'elenco dei corrispondenti non comprende i nomi di tutti i personaggi più o meno illustri con cui Scrofani ebbe effettivamente rapporti epistolari, ma non viene mai meno al desiderio di vantare particolari benemerenze letterarie: si tratta infatti quasi sempre di nomi di letterati, dall'Alfieri al Monti, dal Cesarotti al Casti ecc. 2)
Alle note motivazioni di accorta politica personale ci riconducono più scopertamente le altre indicazioni fornite nella lettera ai Muzzarelli.
Nel 1830 Scrofani non aveva ancora riottenuto l'impiego,3) e ricordare le sue passate benemerenze verso i Borboni di Napoli poteva avere una qualche efficacia: il Tutti han torto venne così presentato come un opuscolo scritto su invito di Maria Carolina che ne avrebbe addirittura approvato il manoscritto prima della stampa, mentre la Memoria, scritta per iniziativa dello stesso Scrofani, attestava il suo antico zelo di suddito fedele. Solo le circostanze de' tempi non permisero allora che S. M. ponesse mente a questa parte d'amministrazione: ma ritornato nel 1810 (sic) nel regno, fu sua prima cura l'occuparsene. In fatti nel 1817 fu data la libertà assoluta all'esportazione de' grani dalla Sicilia, e da qualunque parte di essa . l) I due discorsi Della dominazione degli stranieri in Sicilia nacquero infine nel 1810, quando l'isola era disputata da due straniere nazioni , dal desiderio di far conoscere che senza la volontà de' popoli sarebbe vano il tentarlo . Come scrisse un recensore inglese, ogni nazione dovrebbe avere un libro simile a onesto del sig. Scrofani per togliere a chiunque si fosse ogni pretesto d'occupare impunemente i regni altrui. L?autore merita per ciò la riconoscenza del suo governo e della sua patria . s)
Siciliano corrispondente dell'Istituto imperiale di Francia, Napoli, s. d.). Mancano ancora vari altri pamphlets più. o meno politicamente impegnati che, pubblicati anonimi a suo tempo* rimasero poi sommersi nella marca della pubblicistica italiana dell'epoca rivoluzionaria e napoleonica. Scrofani non dovette fare molti sforzi per ricordarli. Nessuna traccia infine della varia attività di traduttore svolta da Scrofani.
1 ) Del rimanente piaceranuni molto se ella volesse assicurare il pubblico che di quel poco che mi è stato conceduto dal mio corto ingegno di poter fare, io ne son debitore a me solo, e che mi son sempre pregiato d'essere stato costante amico, rispettoso alle leggi, senz'ambizione e senza orgoglio (cu*. Giornale., cit., pp. 243244).
2) Ho cercato di controllare come ho potuto l'effettiva esistenza di questi rap-porti epistolari. Per buona pòrte di questi corrispondenti esistono ancora, disperse in numerose biblioteche e archivi, varie lettere che danno ragione a Scrofani,
'' Solo nel 1831 fu nominato vice presidente del R. Istituto d'incoraggiamento d'agricoltura, arti e manifatture e nel 1832 direttore generale della Statistica e censimento di Sicilia (cfr. il necrologio del V'accoro citato appresso, p. 347).
4) Cfe. Giornale.., ciL, p. 242.
') Cfr, Giornale.., eh., p, 243.