Rassegna storica del Risorgimento
SCROFANI SAVERIO
anno
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1962
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pagina
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464
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464 Roberto Zappivi
U Paribclli confortava queste gravi affermazioni in parte con la sua per* sonale esperienza di impiegato presso il viceré di Sicilia e di rappresentante del governo della Repubblica napoletana, in parte con la testimonianza degli amici patrioti che avevano avuto occasione di conoscere Scrofani; e non era certo uomo da affermare il falso. Semmai il Pannelli poteva, per via del suo rigido moralismo di pretto stampo repubblicano, accentuare questo o cruci particolare, ma non inventare dal niente. Meritava, quindi, almeno per quella parte delle sue affermazioni che proveniva dalla sua diretta esperienza, ampio credito. E il Croce non mostrò dubbi di sorta nel breve commento alla relazione, senza peraltro confortare con altre ricerche la realtà delle affermazioni del Paribclli.1' Le quali, tuttavia, non ha imo avuto la forza di intaccare la solidissima costruzione biografica del nostro personaggio. Il contributo del Croce restò del tutto sconosciuto ad A. Salvatore che dedicò a Scrofani viaggiatore un saggetto fondato per la parte biografica sul necrologio del Vaccaro e sull'elogio del Bozzo, 2> e ad Anna Maria Ratti che redasse la voce Scrofani per VEnciclopedia italiana.3 Altrettanto ossequiente albi nota tradizione biografica risulta la voce del Dizionario del Risorgimento nazionale,** redatta dal Michel che, pur citando in bibliografia l'articolo del Croce, non ne tenne di fatto alcun conto, limitandosi a riprendere dal Sesti l'accenno al fallo giovanile riscattato da una vita onestissima.
Carattere del tutto marginale hanno, ovviamente, le notizie biografiche nel capitoletto dedicato dal Petiuo 5) alla memoria di Scrofani sul commercio dei grani della Sicilia. Interessa tuttavia notare in questa sede che anche questo rapido profilo risulta in sostanza piuttosto fedele allo schema biografico tradizionale. Il Petiuo, che conosceva sia il contributo del Croce, sia il necrologio delTInzenga, riconobbe che la vita di Scrofani era stata alquanto movimentata,6) ma non si sentì di prestare troppa fiducia alle testimonianze del Paribclli che riassunse e confinò, non senza curiosi edulcoramenti del testo, in questa noticina: a detta del Paribelli, lo Scrofani, incaricato allora del contenzioso presso il governo in Palermo, era incorso in alcune imprudenze animi-
1 ) 11 Croce si limitò a raccogliere qualche notizia bibliografica, segnalando varie opere di Scrofani e le sue lettere al Basti conservate nella Biblioteca della società napoletana di storia patria.
s' Cfr. A. SALVATORE, Un viaggiatore siracusano della fine del Settecento e la sua descrizione della Grecia* in Archivio storico per la Sicilia orientale, voi. XIV (1917), pp. 207-219. In questo soggetto, rimasto interrotto per la morte dell'autore, non manca qualche buona osservazione sul Viaggio-in Grecia. La parte biografica è però assolutamente incon-fiistente.
3) Cfr. A. M. RATTI, in Enciclopedia italiana di scienze lettere ed arti, voi. XXXI, Roma, 1936, pp. 233-234.
*' Cfr. E. MICHEL, in Dizionario del Risorgimento nazionale, voi, IV, Le persone* Milano, 1937, pp. 248-249.
5' Cfr. A. PETIJVO, La questione del commercio dei grani in Sicilia nel Settecento* Catania, 1946* pp. 175187. Le fonti del Pelino sono l'elogio del Bozzo, il necrologio dell'In-zenga e il soggetto del Croce. Di nessuno utilità gli accenni a Scrofani contenuti negli altri due articoli citati dal Pelino (G. MAJORANA, Gli economisti siciliani, in La riforma sociale, s. II, voi. VI (1899), n. IX, pp. 1223-1224; G. ROMEO, Economisti siciliani della seconda metà del Settecento agli inizi dell'Ottocento, Palermo, 1936, pp. 10-12).
*> Cfr. A. POTINO, Op. cU., p. 178.