Rassegna storica del Risorgimento
SCROFANI SAVERIO
anno
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1962
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pagina
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465
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Saverio Scrofani e i suoi biografi 465
nistrative, fino al falso, potendo a stento sfuggire ad una condanna, che venne data contro di lui in contumacia. Da quel momento l'esilio, durante il quale ben poco gli valsero i servigi prestati anale osservatore diplomatico presso i governi stranieri in favore del governo di Napoli . I
Più interessante l'itinerario percorso dal Cordié, che cominciò a occuparsi di Scrofani, in conformità con i suoi interessi prevalentemente letterari, ripubblicando quasi integralmente il Viaggio in Grecia, con un'ampia introduzione non priva di notazioni di gusto uni e pertinenti. -)
L'introdazione contiene anche, come di prammatica, rapide notizie biografiche, attinte quasi tutte dalla voce dell'Enciclopedia italiana.3) Con questa sola scorta il Cordié non era certo nelle migliori condizioni per resistere alle sottili tentazioni della sirena biografica scrofaniana. Sotto la suggestione vivissima della prosa suadente del tenero abate , immerso nel cerchio più o meno magico delle sue impressioni , il Cordié, che conosceva il contributo del Croce, non si sentì di accogliere le testimonianze del Paribelli, che respinse sdegnosamente come calunnie. *) H viaggiatore sentimentale non poteva non essere un fior di galantuomo: vita dunque assai proba, tra lavori di accademia, saggi e discussioni: ben la conoscono quanti si interessano particolarmente di problemi economici. Onesto figlio del Settecento, con l'animo tutto teso a migliorare la società attraverso l'esempio della storia, non si lascia invischiare dalla retorica dei secoli che furono, né dalle frasi fatte sulla potenza dei popoli: egli mira perciò al concreto, al benessere di tutti, al mutuo rapporto delle nazioni civili nel nome del progresso -*) Sembra quasi di risentire una voce ormai ben nota ai lettori, quella cioè dello stesso Scrofani !
!) GÉP. A. PETINO, Op. cit., p. 176, n. 1. Scrofani a Palermo era solo un privato agente e faccendiere dello zio vescovo e il Paribelli non parlò di imprudenze amministrative , né tanto meno di osservatore diplomatico , ma di truffe e ruberie tra le più sfacciate, e poi di spione pronto a. tutti i più bassi servizi del mestiere. Niente di nuovo nel saggio dello stesso A. PETINO, Questione agraria e politica di sviluppo nel pensiero di un meridionalista del '700: Saverio Scrofani, in Rivista di politica agraria, a. IV (1957), pp. 4148 (poi sèi volume Saggi sulle origini del pensiero meridionalistico, Catania, 1958, pp. 145-161), nel quale si parla di esilio, inflittogli per aver commesso delle irregolarità amministrative (cfr. Saggi... ri*., p. 149).
2) Cfr. S. ScuoFAKi, Viaggio in Grecia, a cura di C. CORDIÉ, Milano, 1945.
3); L'introduzione è priva di note. A p. 7 tuttavia è citata l'Enciclopedia italiana dalla quale derivano chiaramente quasi tutte le notìzie biografiche. Ristampando nel 1954 questa introduzione il Cordié vi aggiunse le note dalle quali risulta confermato che la fonte biografica principale fu la voce dell'Enciclopedia italiana, in merito alla quale lamentò: qualche indicazione bibliografica più copiosa poteva essere data, in merito sin alle opere dell'autore, sia alla letteratura critica (cfr.. C. CORDIÉ, opera appresso citata,
p. 77).
*) Così Io Scrofani, peritissimo netto studio dei problemi economici e versatile nella conoscenza delle lettere o dalle arti, poteva stendere le sue meditazioni sulla storia greco, e di lì a pochi anni, tra il 1800 e il 1801, proprio mentre stava per apparire a Parigi 1B versione del Viaggio, essere sospettato di segrete mene in Francia, e calunniato fin con denunce, come si sa dalle ricerche del Croce in archivi napoletani (cfr. Viaggio in Grecia, ed. Cordié, eli, p. 12).
5) cfr. Viaggio in Grecia, ed. Cordié, ett. p. 8.