Rassegna storica del Risorgimento
SCROFANI SAVERIO
anno
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1962
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pagina
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466
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466 Roberto Zapperì
L'iniziativa di ripubblicare il Viaggio in Grecia fu comunque veramente meritoria, e non mancò di avere adeguate ripercussioni in sede letteraria: ') nel 1950 il Vìncenti introduceva alcune pagine del Viaggio nella sua antologia di viaggiatori del Settecento, premettendovi una brevissima nota biografica, ?) e l'anno successivo altre pàgine del Viaggio riapparivano in una nuova antologia, quella curata dal Bonora, che redasse anch'eglì una nota biografica ugual* niente fedele, inutile dirlo, allo schema tradizionale.a)
Nel 1954 il Cordié ristampò la sua introduzione al Viaggio in Grecia senza apportare alcuna modifica al testo e limitandosi ad aggiungere solo le note bibliografiche, assenti nella prima edizione.4) Ben diversa valutazione della relazione del Paribelli dette finalmente nella voce Scrof ani redatta per il Dizionario letterario del Bompiani, dove si legge: ... dovette ben presto abbandonare l'isola per sregolatezza di costumi ed evidenti malversazioni , e alla fine della voce, in questa città [a Palermo cioè] trascorse i suoi ultimi anni fra i predi* letti studi, ma non senza critiche che trovarono un'eco anche nei necrologi in sua memoria .
Il riferimento al necrologio dell'Inzenga è evidente. Il Cordié ne prese vi* sione sollecitato dalla scoperta ad opera di Giorgio Piccitto, noto e apprezzato specialista di filologia e linguistica siciliana, di un codicetto del secolo XVIII contenente anche sei sonetti piuttosto caustici contro Io zio di Scrofani, il vescovo di Siracusa Giovanni Battista Alagona, dileggiato anche per via degli imbrogli palermitani del nipote. La scoperta di queste nuove testimonianze sulle malefatte di Scrofani indusse il critico ad approfondire la conoscenza della bibliografia e a ridimensionare il suo giudizio sui costumi dello scrittore, ma non senza curiose oscillazioni. 6)
1) Importante la recensione di G. MARZOT, in La rassegna d'Italia, a. II (1947), n. 9-10, pp. 123-125.
2) Cfr. Viaggiatori del Settecento, a cura di L. VINCENTI, Torino, 1950, pp. 527-548, la nota biografica a p. 527, ma cfir. anche p. 24. U Vincenti riprodusse in fotocopia una lettera inedita di Scrofani a Vincenzo Malacarne del 18 luglio 1794.
*) Cfr. Letterati memorialisti e viaggiatori del Settecento, a cura di E. BONORA, Milano-Napoli, 1951, pp. 1101-1128. Anche il Bonora conosceva il documento pubblicato dal Croce, ma non respinse le accuse del Paribelli, preferì edulcorarle cautamente come aveva fatto il Peti.no.
*) Cfir. C. CORDIÉ, Saverio Scrofani viaggiatore sentimentale , in Ideali e figure d'Europa, Pisa, 1934, pp. 67-81.
5) C. CORDIÉ in Dizionario letterario Bompiani degli autori di tutti i tempi e di tutto le letterature, voi. Ili, Milano, 1957, p. 485.
6) Cfr. C CORDTÉ, L'abate Scrofani e la prosa italiana del primo Ottocento nei giudui di alcuni critici francesi, in Qrpheus, a. V (1958), pp. 19-29 (ristampato senza alcuna modifica nel volume Romanticismo e classicismo nell'opera di Victor Chauvet e altre ricerche di gloria letteraria, MessinaFirenze, 1958, pp. 233-251). In questo articolo, dopo avere riassunto rapidamente la relazione del Paribelli il critico commentò:fossero o no calunnie, lo Scrofani dava noia ai repubblicani pari (cfr. art. cit., p. 26), e In nota accennando ni sei sonetti siracusani, nei anali le presunte malefatte del nipote sono aspramente colpite , concluso: (piaicosa deve esserci veramente stato (come poi affermerà anche il Paribelli)... {art. eh., p. 26, n. 22).