Rassegna storica del Risorgimento
SCROFANI SAVERIO
anno
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1962
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pagina
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469
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Saverio Scrofani e i suoi biografi 469
Queste ameno vicende ri ferisce, con tono gustosamente burlesco, una lunga lettera (doc. 2), rimasta purtroppo anonima, difetta da Parigi a un altrettanto anonimo destinatario cisalpino. Le notizie fornite dall'anonimo compilatore della lettera risultano, almeno per quella parte relativa alle vicende parigine svoltesi sotto i suoi oociti, piuttosto attendibili e sono del resto genericamente confermate, allo stato attuale delle ricerche, da altre testimonianze indipendenti. l)
Gli altri quattro documenti (nn. 3-6), fra cui la nota relazione informativa del Paribelli, costituiscono il risultato di una piccola inchiesta promossa dal Marescalchi per avere informazioni su Scrofani, e ci offrono uno sguardo panoramico della sua attività di grande interesse biografico.
In tutte queste testimonianze, dovute a persone, quando note, piuttosto qualificate e attendibili, risaltano in piena evidenza dati contraddittori e notizie palesamento errate. Le testimonianze non possono, quindi, essere seguite alla lettera: bisogna distinguere in esse anzitutto quanto è risultato da personale e diretta esperienza e quanto invece da informazioni di incerta provenienza, in generale dai controlli eseguiti risultano confermate quasi sempre solo le notizie frutto di esperienza diretta di cose e di ambienti, scarsamente attendibili le altre, che pure rappresentano talvolta un'eco ormai lontana e distorta di avvenimenti reali. Per tutte le testimonianze va infine tenuto conto che si affidano sempre alla memoria, che snoie fare spesso brutti scherzi. 2)
0 I famigliari del Greppi scrivevano da Milano l'8 ottobre 1800 al Marescalchi: Siamo informati dei disturbi che vi ha recato l'arrivo del figlio del defunto fratello nostro Paolo. La condotta che ha tenuto lo Scrofani in quest'occasione ce lo rende sempre più sospetto, ed all'incontro troviamo chele disposizioni vostre in questo emergente non potevano essere né più caute, né più convenienti. Vi siamo dunque per tutto ciò che avete fatto obbligatifisim j, e secondando le vostre insinuazioni e quelle dei commissari da voi saviamente delegati a provvedere ai bisogni della famiglia del fa amatissimo nostro fratello, non meno che alla sicurezza dei suoi effetti e carte, siamo venuti nella risoluzione di costi spedire il nostro segretario cittadino Franco Gavazzcni, che si metterà in viaggio nell'entrante settimana. Vi preghiamo dunque in pendenza del di lui arrivo di continuare alla sua famiglia la vostra protezione e d'insistere con l'appoggio della legge, e di questa nostra intenzione presso codeste autorità, perchè niente s'innovi (cfr. A.S.M., Fondo Mare' scalchi, enrt. 10). A questi avvenimenti si riferisce anche una lettera di Melzi al Marescalchi, del 3 novembre 1800, nella quale il Melzi approvò pienamente l'operato di quest'ultimo a tutela dogli interessi della famiglia Greppi (cfr. / comizi nazionali in Lione per la costituzione della Repùbblica italiana, a cura di IT. DA COMO, voi. I, Bologna, 1934, p. 74). Particolarmente gustoso il riferimento del Monti che scrisse al Marescalchi da Milano il 3 marzo 1801: mi figuro che Tambroni avrà riscossi i cinquecento franchi assegnatimi da Chaptal. Mi farete dunque la rimessa del poco residuo a vostro piacimento, o pure riteneteli per regalo al boia ohe farà la grazia di allungare il collo al nostro Scrofani (cfr. Epistolario di Vincenio Monti, a cura di A. BERTOLDI, voi. II (1797-1805), Firenze, 1928, P-221).
2> Cosi ad esempio nella relazione del Paribelli risultano esatte le notìzie relative alle vicende palermitane del 1787 e ai due rapidissimi soggiorni del 1799 a Napoli e a Genova, proprio perché il Paribelli si trovò in quegli anni nello tre ritto indicate. Le notizie del Paribelli sul soggiorno veneziano sono invece assoHncerto, quando non sicuramente false. Interessante in questo senso il confronto con la contemporanea relazione informativa del Fortis che si trovava a Venezia negli anni iu cui c'era anche Scrofani.