Rassegna storica del Risorgimento

SCROFANI SAVERIO
anno <1962>   pagina <472>
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APPENDICE
1 Lettera * di Tommaso Gargallo l) a Marco La siri a)
Ul.mo sig. padrone colendissimo, Napoli, 17 luglio 1792.
sia ringraziato il cielo che finalmente siano costà giunte le mie memorie sira­cusane, 3> per cui dopo tanto tempo dalla loro partenza già avea cominciato a temere a ragione di qualche smarrimento. Pienamente apprezzo la riflessione che Y. S. m.ma ne ha fatta, e per l'esemplare che tuttavia gliene rimane, la prego di inoltrarlo al conte Giovanni Fantoni,*) che forse dovrà conoscere, con la direzione: Sarzana per Fivizzano, dove egli trovasi attualmente. Io cono­sco pur troppo l'abate Saverio Scrofani di cui mi parla, non siracusano già, ma Densi modicano, ma a costui non giudico fare parte d'una sì fatta mia spesa, e benché mi dica d'essergli amico, pure ricordandomi che la sua amicizia è più antica di molto, ora ho difficoltà di fargliene qualche cenno perché sappia re­golarsi, compromettendomi in lei della maggiore e più religiosa segretezza.
Egli dunque, d'una famiglia poverissima e di fresca data, era mantenuto in Palermo da suo zio, il vescovo di Siracusa, *) per agitare le liti nelle quali quel vescovo è continuamente avvolto. L'ab. Scrofani volle imprendere una vita galante e s'invischiò nel gioco; così fatto sistema il trasse ben tosto in sbilancio-onde per occorrere alle sue urgenze s'avvisò di falsificare un dispaccio col quale fingeva che il re gli avesse accordata la somma di quasi 2500 scudi siciliani so­pra il suo erario regio. Fu quindi costretto a varie altre falsificazioni per quelli altri decreti necessari al risbarco del denaro, e tra le alte sottoscrizioni contraf­fatte non risparmiò quella ancora del viceré.6) Nel momento di ritirarsi la somma che ambiva, per un accidente fu scoperta la frode ed egli avventurosamente si sottrasse con la fuga. Dopo così involatosi, altri anteriori frodamenti si po-
* La lettera, autografa, si conserva tra i manoscritti More ni ani della Biblioteca Riccardiana di Firenze (cod. 40, IV, n. 58, ce. 260r.-261r.). Nell'edizione ho rispettato rigorosamente l'ortografia degli originali, intervenendo solo nella punteggiatura, nell'uso della maiuscola e talvolta nelle abbreviazioni.
*/ Patrizio e letterato siracusano. Per una prima informazione biobibliografica cfr. G. MAZZONI, L'Ottocento, Milano, 1913, voi. I, pp. 384-387; voi II, p. 1359.
2) Letterato, giornalista e studioso di agricoltura, Cfr. G. SARcmANr, Elogio del proposto Marco Lustri, in Atti dett'accademia de' Georgofili, voi. Vili (1817), pp. 26-42.
3) Si tratta delle Memorie patrie per lo ristoro di Siracusa, Napoli, 1791, 2 voli.
*' Letterato e patriota ben noto. Cfr. G. NATALI, Il Settecento* voi. II, Milano, 1950, pp. 735-740, 766.
s) Giovanni Battista Alugona. Cfr. Dizionario biografico degli Italiani* voi. I, p. 559.
'') Francesco d'Aquino, principe di Carainanico. Cfr. Dizionario biografico degli Ita-liani, voi. Ili, pp. 664-672.