Rassegna storica del Risorgimento

SCROFANI SAVERIO
anno <1962>   pagina <474>
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474 Roberto Zappati
birbante falsifica diverse segnatale, e persino del vice re di Sicilia d'allora Ca-ranianioa, ed involò in. tal modo da una cassa pubblica otto milla ducati. Sco­perto autore di questo furto potè fuggire, ma gli furono tuttavia fatti i processi, furono ritrovati in sua casa i sigilli falsi, e fu sentenziato di forca; nei motivi della condanna vi avevano queste parole ritenute da chi ebbe in mano tai do­cumenti, ob trio sigilla inventa in ems posse.
Dopo diversi viaggi, egli capitò a Venezia, dove, siccome è franco per poter avvicinare il ministro di Napoli che era allora Micheroux,l) gli si esibì per spia, e Micheroux se ne servi. II letterato Fortis, 2J essendo in carteggio con certo napolitano Gargano, ebbe tutte le informazioni e i documenti autentici che provano il furto di Scrofani. Questi documenti passarono nelle mani della Vadori Fumasa,3) in casa di cui andavano Scrofani e Fortis, ma la Vadori era per Scrofani, come persona degna di lei. Si assicura poi anco che lo Scrofani era uno dei contributori alla Gazzetta di Cesena,4) tanto nota per le sue invet­tive contro la Repubblica e la Francia. Scrofani mandava gli articoli da Venezia. Ora si trovano in Parigi Fortis e il dottissimo Napoli-SignoreHi s) di Napoli, che ambi depongono questo fatto, quello cioè del furto degli 8/m ducati. Circa tre anni sono lo Scrofani si ritrovava in Firenze; esci il libretto i Romani in Gre­cia.6) Egli si presentò allora al ministro Manfredini 7) per stampare contro la Repubblica cisalpina un libello. Il Manfredini gli rispose a nome del granduca che S. A. non permetteva questa stampa, volendo vivere in buona amicizia con la Cisalpina, e perché non s'aggradiva il suo pensare, fu bandito da Firenze.
Era allora incaricato d'affari per la Cisalpina il cittadino Crespi:8) questi fu avvertito dell'occorrente dal ministro granducale. Scrofani ebbe la temerità
1) Antonio Micheroux, residente napoletano a Venezia dal 1 giugno 1785 fino alla caduta della Repubblica, Cfr, G. CARDUCCI, La Gioventù poetica di Giovanni Pantani, in Edizione nazionale delle opere..,, voi. XVIII, Bologna, 1937, pp. 99111.
2) Alberto Fortis, naturalista, patriota, giornalista. Cfr. Letterati memorialisti e viaggiatori del Settecento, a cura di E. BONORA, Milano-Napoli, 1951, pp. 975 ss.
3' Annetta Vadori, nota aspasia veneziana, sposò Mattia Butturini e poi Giovanni Rasori. non capisco quindi perché venga qui chiamata Vadori Fuinasa. Cfr. G. Busxico, Il salotto milanese di unuspnsia veneziana del periodo napoleonico, in Nuovo archivio ve­neto, n. s., voi. XVII (1917), f. I, pp. 370-378.
*' A Cesena si stampavano due giornali ad opera dell'ex gesuita spagnolo Juan de Osanna: le Notizie politiche (1787...) e le Notizie letterarie (1791-1792). Mi risulta con asso­luta certezza che Scrofani fu attivo collaboratore delle Notizie letterarie, ma non ho pre­cise testimonianze sulla sua collaborazione alle Notizie polìtiche, che ritengo tuttavia assai probabile.
-5) Il ben noto Pietro Napoli SignorelU. Cfr. C. G. MiNnwr, Pietro Napoli Signorelti... Citta di Castello, 1914.
6) L'opuscolo di VITTORIO BARZONJ, I Romani nella Grecia, Londra, 1797, fu stam­pato anonimo a Firenze.
7) Federico Manfredini, ministro toscano dal granduca Ferdinando III. Cfr. A. v. RBUMONT, Federigo Manfredini e la politica toscana dei primi anni di Ferdinando 111 in Archivio storico italiano, s. Ili, a. XXVI (1877), pp. 225-274; L. DE SANTIS, Federig o Manfredini e la tua politicai Roma, 1909.
*) Luigi Crespi, nel 1798 residente cisalpino a Firenze. Cfr. E. CASANOVA, Nobiltà lombarda. Genealogie, Milano, 1930, Crespi, tav. 1.