Rassegna storica del Risorgimento

SCROFANI SAVERIO
anno <1962>   pagina <475>
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Saverio Scrofani e i suoi biografi 475
di recarsi a chiedere un passaporto a Crespi, che glielo negò. Il governo cisal­pino, avvertito, diede gli ordini opportuni ai confini. Greppi *) di Bologna es­sendo commissario di polizia nel Rubicone, ebbe la lettera d'avviso. Ora Cre­spi e Greppi sono qui e depongono quest'altro fatto insieme a Monti,2) che essendo allora segretario presso il ministro dell'estero, vide la lettera d'ufficio della legazione cisalpina di Firenze. Vi è qualch'altra casa in Genova dove lo Scrofani si recò, ma basta questo poco per conoscerlo. Questi fatti sì sono qui resi notori! per i seguenti motivi. Scrofani unito con la Vadori circondavano il povero Greppi, il quale, divenuto come un bambolo, si lasciava condurre da essi in tutto. Scrofani faceva da segretario di legazione cisalpina, e la Vadori di­spensava protezione, viveva, si vestiva a spese di Greppi. Queste arpie dispo­nevano de' tesori del defunto. Greppi si ammala, è vicino a morte, la Vadori faceva gli onori di casa e Scrofani faceva spargere che Greppi stava bene. Da molti dati si è raccolto che costoro, mentre Greppi avea perduta tutta la cogni­zione, volevano fargli fare un testamento a loro prò. H Greppi di Bologna ne avvisò Marescalchi,3) che fu in tempo a sventare ogni progetto, vi pose assi­stenti, perpetui Cornetti,4) il segretario di legazione, e Tàmbroni,5) poi disse di voler far venire a Parigi il figlio di Greppi. Scrofani e la Vadori si opposero fortemente, dicendo che suo padre non lo amava, che non era legittimo, che di più era un imbecille, e la Vadori aggiungeva perché non è generoso. A loro di­spetto ed altri della cricca, Marescalchi mandò a prendere il figlio che stava in un colleggio di Francia lontano quattro giornate. Greppi intanto mori.
Marescalchi volle far suggellare per mezzo della polizia francese le camere del morto, e Scrofani non voleva (costui aveva già portato gli anelli, gli orologi ed una spilla di diamante nella propria camera; furono ritrovati a caso questi arnesi da Marescalchi e messi al loro luogo). Intanto Marescalchi destinò tre commissarii (che sono tre galantuomini francesi), per assistere all'eredità del morto, anche per ciò Scrovani e la Vidori, che si viddero tagliati fuori, strepi­tarono. Ma che! Il figlio del defunto arriva, egli deve smontare all'hotel Meot dov'è il ministro Marescalchi: Scrofani vi si trova, quasi fosse stato nascosto, al momento che Greppi figlio smontò, lo abbraccia e lo toglie a Marescalchi e se lo conduce seco all'hotel de Bruxelles. La Vadori gli è intorno, lo affascinano e pretendono di tenerlo essi e di diriggere i suoi affari. Ci è stato bisogno del voto
J) Giovanni Greppi, Cfr. A. A. MICHIEM, Un avventuriere, in Rivista d'Italia, a. V (1902), . H, pp. 72-78.
2} Vincenzo Monti fu nominato segretario al ministero degli esteri della Cisalpina nell'agosto del 1797. Cfr. L. Vicari, Vincenzo Monti, Le lettere e la politica in Italia dal 1750 al 1830, voi. IV, Fuiignano, 1887, p. 496.
3J Ferdinando Marescalchi* nominato il 27 agosto 1800, insieme al Greppi, depu­tato del governo provvisorio cisalpino presso il governo di Parigi, con funzioni di amba­sciatore, Cfr. T. Mu/./.i, Vita di Ferdinando Marescalchi,patrìzio bolognese, Milano, 1932.
) Gregorio Cornetti, segretario della legazione cisalpina a Parigi, Cfr. A. PINCÀUD, Les homnus d'Etat de la Ripublique Ualienne, 1802-1805, Paris, 1914, pp. 134-137.
5) Giuseppe Tàmbroni, antiquario e patriota bolognese, in quel momento faceva parte della legazione cisalpina u Parigi. Per notizie biografiche su di lui cfr. Epistolario di Vincano Monti, a cura di A. BERTOLDI, voi. Ili, Firenze, 1929, p. 151.