Rassegna storica del Risorgimento

SCROFANI SAVERIO
anno <1962>   pagina <476>
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476 Roberto Zapperi
del ministro Talieyrand,1) della autorità del giudice di pace, per strappare il giovine dalle mani di quella canaglia che aveva d'accordo con se l'istitutore del giovane, Frelus.2)
Ora sta presso uno dei tre commissari eletti da Marescalchi, che è un sena­tore rinomatissimo. A riuscire in quest'impresa ha assai giovato un vecchio spagnolo di nome Marchetti,3) ricchissimo, che è il padrino del giovine. Questo uomo ha fatto tanto fuoco presso il giudice di pace, che finalmente e giunto al suo intento. Questo spagnolo non avendo figli aveva già fatto il suo testamento in favore del Greppi. Gran differenza fra esso e coloro che volevano spogliare prima il padre e poi il figlio Greppi. Scrofani e la Vadosi gli avevano già insegnato che bisognava essere generoso, che egli essendo ricchissimo poteva spendere migl ioni, già avevano dato all'appartamento del defunto un solenne pranzo, avevano fatto la lista de' convitati per gli altri pranzi ed ora sono rimasti in secco, e la Vadori grida contro chi gli ha rapito il giovane come contro birbanti. Veramente ella è bravissima per educare de' collegiali. In questa circostanza potete figurarvi cosa è venuto fuori contro il ladro Scrofani e contro la puttana Vadori !
Vi assicuro che il complesso della scena è una vera comedia, dove tutti i caratteri sono classici. La Vadori sugli ultimi giorni di Greppi padre, diceva ch'ella era contemplata nel testamento. Questa malandrina che si è fatta met­tere ne' giornali in qualità di letterata insieme colle Agnesi,4) colle Stael,s) colle Fonseca 6) ecc., dopo avere vissuto sin ora alle spalle della Grimaldi,7) e di altre persone di cui ora dice male, aveva trovato il modo di diventare signora a spese della casa Greppi. Ora ella facea gli eloggi del figlio, di cui avea detto tanto male, per pelarlo come avea fatto col padre.
Tutte queste cose sono verissime. Giungeranno a Milano per altri canali: io pure lo scrivo a Voi, perché interessa che tutti conoscano degli eccellenti bir­banti e importa specialmente che si sappia tutto da codesta casa Greppi pel bene del loro nipote. Si dice che Scrofani voglia soddisfazione di ciò che si è detto di lui. Ma allora sì che si stamperà la sua vita! e quella ancora della Vadori. S'io fossi in Italia non potrei trattenermi. S'egli è difficile il dir tutto, io non vi do dell'avvenuto che un confuso, indigesto embrione.
Mi imagino che Scrofani non verrà in Cisalpina, dove non può spirare buon vento per lui, ma guai ad esso se vienvi. Egli sarà attaccato e messo al nudo da tutte le parti: interest reipublicae cognosci malos.
1) Il ben noto Charles-Maurice Tallcyrand-Périgord, allora ministro degli esteri.
2) È il domenicano Francois Fcrlus, professore e poi direttore della celebre scuola di Sorèze, Cfr. J. FABBE JJE MASSAGUEI,, Vicolo de Sorèse de 1758 au 19 Jhiclidor ah IV (5 suptembre 1796), a. I., 1958, pp. 127 e passim.
3) Non identificato*
*) Macia Gaetana Agnesi, celebre matematica. Cfr. dizionario biografico degli Ita-Haiti, voi. I* pp. 4-11-443.
S) La ben nota Anuc-Louise-Germaine baronessa di Stafil-Holstein.
.6} Eleonora de Fonseca Pimentel* letterata, giornalista e patriota napoletana. Cfr. B. CBQCE, La Rivoluziono napoletana del 1799, Bari, 1926, pp. 3-83.
7) Non identificata.