Rassegna storica del Risorgimento
LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno
<
1914
>
pagina
<
439
>
Il ycnerah Éonaptirte ecc. -U<i
W)r? invece di respirare Porgogiio della vittoria invece di sentirsi' incoraggiato, con quei generali e con quei .soldati, a tentare un colpo decisivo, non sa far altro ohe lamentarsi e gemere sulle tristi condizioni del suo esercito; pur sapendo, che, la Francia essendo esausta, quelle geremiadi erano del tutto inutili. Scherer non óra il generale adatto a condurre al luoco le ardenti truppe della involuzióne, figli aveva fatto le sue prime armi al servizio dell* Impero germanico e dell'Olanda e vi aveva contratto delle abitudini, che pocowji conmoevjano col momento presente della Francia. Egli era molto metodico, e non sapeva allontanarsi dai principi, che la strategia classica aveva consacrati. Scherer non poteva persuadersi, che si potesse entrare in campagna senza aver prima preparato, con cura minuziosa, il rifornimento delle vitto-vaglie, dei foraggi ecc.; a lui pareva, che.proporsi di nutrire la guerra colla guerra, fòsse u.u errore imperdonabi le. Sopra tutto egli non capiva la nuova anima, che la Rivoluzione aveva ispirato nei soldati, francesi i quali si battevano, non per il soldo, come i mercenari, ma per un'idea, per un sentimento elevato, l'amor di patria, che rendeva loro Itevi tutte le fatiche, tutte le , privazioni, e Faceva loro guardare con sovrana noncuranza tutti i : pericolLJPer comandare a questi meravigliosi soldati ci voleva un generale che avesse addossò".il fuoco rivoluzionario, e che fosse pronto a qualunque sbaraglio è ci voleva -un vero figlio dellajgj: voluzùoiLtf. che Ili '.comprendesse, che fosse mosso dalle loro stesse passioni, e-:promettiesse loro di appagarle.
lì generale adatto a comandare a quegli eroici straccioni doveva uscire da Parigi, dalle viscere stesse della Involuzione : e già stava spuntando- sull'orizzonte,
B Direttorio si trovava in una posizione difficilissima., tanto all'interno quanto- all'esterno. Governo nuovo, aveva bisogno, per
. VJM!,-. .l'ai la plus liAttt* alme do m c'iruetexo et rare minte. Il a fait * ime* mw-*ai.'(fà JWitfilèWttokeljton hnbilttàh renfoht tré profani à ne pa*
4 plìU gìtn ks /;'uj.lfiMt profonda <*imh: èl- quùtm mrmìuìQ witiiiée mtàfr d'avance . . ,- iti., ib.:, ir ( '1-