Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; TERRA DI LAVORO ; CASERTA ; MOSTRE
anno
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1962
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pagina
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499
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
LA MOSTRA IL RISORGIMENTO IN TERRA DI LAVORO
(CASERTA, 1 OTTOBRE 1961-31 GENNAIO 1962)
Sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, -e nell'ambito delle manifestazioni Italia '61 è stata tenuta a Caserta nel monumentale palazzo reale la Mostra Il Risorgimento in Terra di Lavoro . Essa fu inaugurata con particolare solennità il 1 ottobre del '61 dal Presidente del Consiglio, on. Amintore Fanfani, che vi tenne un importante discorso, e dall'allora ministro della Pubblica Istruzione, sen. Giacinto Bosco, che per primo volle questa Mostra e si prodigò attivamente perchè con essa la provincia casertana e tutta l'Italia meridionale degnamente commemorassero il Centenario dell'Unità. Alla cerimonia dell'inaugurazione intervenne una larga rappresentanza di parlamentari e di uomini politici; vi partecipò il prof. E. Pontieri in rappresentanza dell'Accademia dei Lincei, il prof. A. M. Gkisalherti, presidente dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, il prof. G. Te-sauro, Rettore Magnifico dell'Università di Napoli, i proff. dell'Ateneo napoletano Nino Cortese, vicepresidente dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, G. Toffanin, S. Battaglia, P. Brezzi; tutti i sindaci dei comuni della provincia ed autorità religiose, civili e militari delle province della Campania.
Con. il sen. Bosco, presidente del Comitato d'Onore, degnamente hanno collaborato il presidente dell'Amministrazione provinciale di Caserta, aw. Luigi Falco, e tutti i componenti il Comitato promotore, del quale facevano parte Gino Dori a. Soprintendente alle Gallerie della Campania, il direttore dell'Archivio di Stato di Napoli, prof. Jole Mazzoleni, il soprintendente ai Monumenti della Campania, prof. Riccardo Pacini, i quali, mettendo a disposizione i tesori dell'Archivio di Stato, dei Musei di S. Martino e di Capodimonte di Napoli, quelli delle reggie dell'antico regno borbonico, hanno permesso che la Mostra si arricchisse della numerosa e rilevantissima documentazione archivistica ed iconografica, che conservano l'Archivio di Stato ed i Musei, specialmente quello di S. Martino, dell'antica capitale meridionale. Oltre che da questi maggiori istituti napoletani, altro materiale è stato concesso dall'Amministrazione provinciale di Napoli, dall'Associazione ex-allievi della Nunziatclla, dalla Biblioteca nazionale, da quella del Conservatorio di musica S. Pietro a Maiella, dal Museo civico Filangieri, dal Museo duca di Martina, dalla Società di storia patria, dal console inglese, dal prof. Mattioli, dal prof. Parente, dal prof. Jean Pasqnier, dal prof. Rosario Villari. La pratica realizzazione della Mostra fu affidata ad un ristretto comitato ordinatore, presieduto dal prof. Ruggero Moscati, membro del Consiglio di presidenza dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, e composto dalla doti:. Guerriera Guerrieri, soprintendente bibliografica per la Campania e Calabria, la quale ha curata la parte bibliografica, dal prof. Raffaello Causa, direttore del Museo di Capodimonte, per la parte artistica ed iconografica, e dal sottoscrìtto per la parte archivistica.