Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; TERRA DI LAVORO ; CASERTA ; MOSTRE
anno <1962>   pagina <504>
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Antonio Allocati
Parlamento vi erano gli atti giudiziari degli arresti e delle condanne. Ricca la do­cumentazione archivistica Bulle ripercussioni nelle province. Un altro grafico mo* strava le ripercussioni della rivoluzione sull'attività del fianco delle Due Sicilie, mentre altra documentazione archivistica faceva conoscere i rapporti di polizia sugli e attendibili , i processi che si protrassero fino al '59, famoso quello della Setta dell'Unità d'Italia con la condanna del Settembrini, le condanne di Carlo Pocrio, dello Scialoia, del Viscusi, di Pietro Leopardi, e cosi via. Particolare risalto si è dato alle vicende politiche ed alle note figure della famiglia Pocrio, espres­sione e quasi simbolo della attiva e liberale borghesia meridionale. Bel Settem­brini di leggeva l'autografo della lettera a Gigia, e quello delle Ricordanze. A parte sono stati sottolineati due momenti significativi. La partecipazione dei volontari napoletani alla guerra di Lombardia nel '48 e alla difesa di Venezia nel '49 con la testimonianza di numerose lettere inedite di volontari inviate da Venezia alle famiglie e sequestrate dalla polizia borbonica, oltre a. vari cimeli. Dall'altro il mazzinianesimo nel Mezzogiorno con documenti e lettere autografe di corrispondenza del Mazzini con cospiratori meridionali, con altri autografi e documenti sulla spedizione di Carlo Pisacane e sull'attentato al re di Agesilao Milano. Dominava la sala, accanto al profilo del Pisacane, l'austera figura del Mazzini del quadro del Pennasiiico. Con la sequenza dei processi, delle condanne, degli esili (non mancava la documentazione sull'attività degli emigrati napole­tani a Torino) il visitatore era portato a costatare il fallimento politico della monarchia borbonica, che poggiava soltanto sull'opera degli sbirri; priva ormai di ogni vitalità, mentre l'intelligenza del paese o era in carcere o fuggita in terra più adatta. Erano esposte le lettere del Gladstone ed i tentativi di difesa del governo napoletano. Cosi maturava quella situazione politica che permise la leggendaria impresa di Garibaldi. Le sale seguenti illustravano con altri nume­rosi documenti, quadri e cimeli, le tappe dei Mille in Sicilia, il costituirsi e gli atti della Dittatura di Garibaldi, la marcia dallo Stretto a Napoli, i provvedimenti democratici del governo dittatoriale (un esempio: il permesso ai poveri di Co­senza e casali di esercitare gratuitamente gli usi di pascolo nelle terre demaniali della Sila): le insorgenze contadine, gli scioperi operai a Napoli e in Campania, la partecipazione del popolo all'impresa dell'Esercito meridionale. A parte era sottolineata la figura liberale di Leopoldo Borbone, principe di Siracusa, del quale erano esposte le lettere a Giuseppe Fiorelli. La sala dodicesima è stata dedicata alla battaglia del Volturno. Un grande pannello fotografico del fiume fluente ricordava i luoghi, con i grafici delle fasi principali della battaglia, oltre ai documenti militari sia di parte garibaldina, sia borbonica. La sala tredicesima, al cui centro era il vasto quadro dell'Ademollo sull'incontro presso Teano, illu­strava la discesa nel Regno dell'esercito sardo, i proclami di Vittorio Emanuele, i rapporti tra Cavour e Garibaldi le operazioni del Plebiscito, infine l'elezione del Parlamento nazionale del '61 con quella dei deputati più importanti del Sud-Nota a parte, l'eroica difesa di Gaeta con ingrandimenti di fotografie del tempo e il ritratto fatto dal Biedel dell'ultima regina di Napoli, Maria Sofia.
L'ultima sala aveva un particolare valore nel riallacoiara.il passato al pre­sente, lo sviluppo storico del Risorgimento verso hi conquista della libertà poli­tica alla riconquista di essa dopo il recente assolutismo della dittatura fascista. Vi era esposta la stampa clandestina, lo opere del Croce e del Gramsci, scelte a rappresentare quel pensiero antifascista che permetterà la rinascita morale e politica della, nazione all'indomani della sconfitta militare. Pannelli fotografici