Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; TERRA DI LAVORO ; CASERTA ; MOSTRE
anno <1962>   pagina <513>
immagine non disponibile

Libri e periodici 513
terà a dichiarare e confermare come esplicitamente anticomunista. Finalità politiche e svolgimento economico condizionano in pieno la storia della questione meridionale negli anni nostri. I grandi temi della trasformazione delle classi dirigenti, della mentalità e degli indirizzi dei nuovi assegnatari, della finanza locale, dei rapporti di lavoro tra enti ed asse­gnatari, impallidiscono e scompaiono. H problematismo politico-sociale in sede locale, caratteristico di gran parte della letteratura meridionalistica, è assente, a profitto di una visione economicistica indifferenziata su prospettiva nazionale.
RAFFAELE COLAPIETKA
ROSSANO ZEZZOS, I Commercianti nel Risorgimento; Eoma, Scialpi, 1961, in 8, pp. 359, 30 tav. L. 4000,
Sotto l'egida della Confederazione generale italiana del Commercio e del Turismo, è uscita per i tipi dell'editore Luigi Scialpi, un'altra opera (la ventesima crediamo), di Rossano Zezzos, che si è specializzato in questo genere di studi. Ricordiamo, infatti, dello stesso: Vecchie Botteghe e Mercati milanesi - Da Mercurio a San Giorgio Storia dei macellai milanesi Storia disi macellai bolognesi Storia dei macellai romani Vita della bottega Denaro e assicurazione nella storia dell'umanità e l'ultimo Al Bacco romano (Guida storicosentimentale del beotiore)i gustosa rassegna aneddotica della produzione enologica romana, dai tempi più. remoti ad oggi.
H nuovo succoso lavoro, corredato da numeroso materiale iconografico, riproducente opere esistenti nei Musei del Risorgimento di Roma, Milano, Firenze, Trieste, Como, nella Raccolta Civica delle Stampe di Milano, nella Raccolta Bertarclli o ripreso da stampe e periodici dell'epoca, è circoscrìtto al periodo che va dal 1821 al 1870 con riferimenti, però, anche ai precedenti ed alle prime cause del movimento. Lunghe ed accurate ricerche nei vari archivi italiani è costato all'A. questo libro di seria ed insieme dilettevole divulga­zione, ricco di divertenti aneddoti, di quadretti dell'epoca e di episodi inediti. Va dato opportuno rilievo alle difficoltà da lui incontrate nel limitare la sua storia al tema prefisso, cioè quale contributo abbiano apportato alle guerre del Risorgimento i commercianti italiani.
Non esistono, che io sappia, studi del genere e l'A. ha dovuto estendere le sue ricer­che al vasto campo delle numerose pubblicazioni risorgimentali, spulciando notizie e dati che potessero contribuire al suo intento. Invanoscrive l'A. nella prefazione il ricercatore delle cose di questo nostro passato da cui fiori il nostro presente, tenterà rintracciare fra studi (migliaia e migliaia) qualche sia pure opuscolo offerto al ruolo che ebbero a sostenerenelle congiure, nei moti, nelle guerre gli nomini del traffico e della bottega il cui nome solo per quelli di maggior rilievo, e il più delle volte senza la classifica della loro attività economica nò un cenno della loro orìgine mercantile,appare ricordato di sfuggita o incidentalmente, dalle opere più estese o da quelle di carattere spe­cifico limitate ad una regione, ad una provincia, ad una città, ad un fatto magari episodico. Cosi l'apporto dei commercianti grandi e piccoli al Risorgimento (un apporto spesso eroico) è rimasto ignorato, affidato sopratutto olle cronache del tempo, ai giornali raccolti negli archivi; né le notiziolc frammentarie sparse qua e là... non si sa dove, possono davvero dar la visione dell'attività patriottica svolta da essi magari " in sordina .
Da queste innumeri opere Zezzos ha saputo trarre il piccolo episodio, il gustoso particolare il fatto significativo, l'eroico nominativo òhe mettesse in luce il contributo dato dalla categorìa.
Apprendiamo cosi come in quasi ogni città italiana almeno un nomo del commercio abbia partecipato al movimento risorgimentale, spesso pagando con la vita o con la perdita dei beni il suo patriottismo: si può dire che nessuna categoria manchi nell'elenco: fornai, calzolai, droghieri, mercanti di vino, profumieri, fruttivendoli, macellai, pollivendoli, orefici, cappellai, ma a che dilungarci in questo elenco quando si può affermare che, in maniera maggiore o minore, ognuno rispose all'appello?