Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; TERRA DI LAVORO ; CASERTA ; MOSTRE
anno
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1962
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pagina
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514
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514 Libri e periodici
I caffé e le librerie, natatoie punto d'incontro degli intellettuali che preparavano moti e sommosse, furono particolarmente prese di mira; tra i librai più famosi sono menzionati Giovanni Orlandi, fiorentino, organizzatore a Trieste del moto repubblicano, la Libreria Grondona di Genova, la Zanichelli,, ecci
Particolarmente interessante la parte dedicata ai vari caffè italiani ove trovarono rifugio i cospiratori: il Fiorio a Tornio, il Pedrocchi a Padova, il De Angelis a Napoli* il Florian a Venezia, il Caffè Nuovo a Roma, il Biffi e quello della Peppina a Milano, il Borsellini a Parma, la Fenice a Bologna, il Castelmus a Firenze e tanti tanti altri, che pensiamo proprio che l'attento compilatore non ne abbia tralasciato neppure uno e questo lungo elenco è incorporato abilmente nel testo della narrazione.
Apprendiamo inoltre da questa pubblicazione che le più luminose figure risorgimentali appartenevano o discendevano dalla classe dei commercianti; gli stessi Mazzini e Garibaldi furono imparentati a commercianti, Mar ciuccili trasse origine da una famiglia di mercadanti , Jacopo Bufimi era stato destinato al commercio e collocato presso un libraio ad imparare il mestiere , Giovanni Berchetw era nato da commercianti , Giuseppe Verdi era figlio di un modesto albergatore paesano e divenne genero del droghiere presso il quale aveva lavorato come commesso, la famiglia di Pio DC traeva origine da una casa di mercanti veneti. Quintino Sella discendeva da commercianti in pannihma di Biella e così tanti e tanti altri.
La materia del volume è suddisiva in undici periodi che formano altrettanti capitoli: 1746-1815: Introduzione all'argomento - 1816-1830: Contributo dei commercianti ai primi moti - 1831-1847: Tre lustri di passione - 1848: Oscuri croi della luminosa riscossa - 1849: Fratelli d'Italia... L'Italia s'è desta - 1850-1853: Gli anni più duri -1854-1858: Lunga vigilia - 1859: La seconda guerra per l'Indipendenza 1860: L'anno dei Mille - 1861-1865: Preparazione all'ultimo balzo - 1866: La terza guerra per l'Indipendenza.
Chiude ima bibliografia che, in verità, ci sembra un po' povera, data l'ampiezza dell'argomento, come pure notiamo la mancanza di un elenco dei nomi delle persone e dei luoghi citati, che è sempre assai utile in lavori del genere. Anche le tavole fuori testo non sono state elencate.
Gli studiosi del nostro Risorgimento esamineranno con particolare gusto e diletto questa pubblicazione, che anche per i profani può costituire una piacevole lettura perchè scritta in maniera chiara e divertente. AMOTA. ANDREOLÀ.
EUGENIO DI CABLO. Per la storia della cultura siciliana nel Settecento (estratto da II Circolo Giuridico 1961); Palermo, 1961, in 8,pp. 140. S. p.
In questo recentissimo studio l'illustre storico siciliano torna ancora una volta a polemizzare con le antiche tesi limitative del Gentile, riprese con maggior temperanza dal Pontieri, dal Falzone, dal De Mattei a proposito della sostanziale povertà, della chiusura provincialesca, dell'anacronismo intellettuale della cultura siciliana nel corso del Settecento. L'opera perseverante del Di Carlo è valsa a guadagnare al suo punto di vista non pochi scrittori, tra i quali il Titone. Ma l'esigenza di documentazione è incessante, i pregiudizi ed i luoghi comuni da circoscrìvere abbondano, e perciò il Di Carlo ha ritenuto opportuno fornire un panorama per quanto possibile compiuto ed aggiornato cosi degli elementi del problema come dello stato attualo della discussione.
Viaggiatori in gran numero nell'isola, durante il secolo, dai celebri Goethe e Berkeley ad una pleiade di altri minori e men noti: questo è un primo dato incontestabile da tener presente. Senza dubbio, soggiorni più o meno brevi non valgono di per sé a smuovere una situazione stagnante: occorre un ambiente predisposto, incline ad apprendere ed a discutere. L'A. fissa la sua attenzione su entrambi questi aspetti della questiono, anche se per ora il semplice reperimento di notizie su viaggi gli sia sufficiente per sfatare la leggenda di una Sicilia isolata ed inaccessibile nei confronti del continente. Grazio alla tipica curiosità