Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; TERRA DI LAVORO ; CASERTA ; MOSTRE
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1962
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518 Libri e periodici
sembra criterio corretto anche in una edizione divulgativa, perche rende edotto il lettore del salto, ohe gli si fa compiere, e lo mette in condizione, volendolo, di completare la lettura se l'argomento gli sembri particolarmente interessante.
Non vi è dubbio che cosi ridotta la narrazione acquisti maggiore vivacità, rendendo la lettura più facile. Gioverà anche, crediamo, ad invogliare qualche lettore, che se ne sarebbe da principio ritratto spaventato, a gustare il testo integrale, che resta ineguagliabile, pur con i suoi difetti stilistici e le sue disarmonie. VITTORIO E. GIUNTELI,A.
DEREK BEAU, England and Italy, 1859-60 London, Nelson, 1961, in 8, pp. XII-196. 18 Sh.
I rapporti tra l'Inghilterra e gli Stati italiani nel biennio cruciale del Risorgimento, o per meglio dire la politica inglese nei confronti della questione italiana dal convegno di Plombières alla proclamazione del Regno sono stati studiati ampiamente in passato (come documenta scrupolosamente il Bcales nella sua prefazione). Ma un riesame del problema si giustifica appieno (indipendentemente dal punto di vista da cui si pone lo storico, che da solo legittimerebbe l'apparire di un nuovo libro) ove si pensi che la maggior parte dei saggi e degli studi pubblicati in passato non aveva potuto utilizzare materiali importanti. Nessuna delle monografie e pochi tra gli altri lavori sfruttano le carte private della Regina Vittoria, di Pahnerston, di Gladstone e di Cowicy; le carte Russell, sebbene meglio conosciute, non sono state completamente utilizzate; lo stesso dicasi, almeno in Inghilterra, per le edizioni moderne della corrispondenza del Cavour e del diario del Massari, e di altri risultati della recente storiografia italiana (p. V). Il lavoro del Bealea è notevole appunto in quanto usa ampiamente il suddetto materiale inedito.
La crisi italiana , che porta, dalla primavera del 1859 alla primavera del 1861, alla radicale trasformazione della carta politica della penisola (dopo aver trascinato l'Europa intera all'orlo di un conflitto generale) ebbe ripercussioni nella storia dell'Inghilterra da tre punti di vista: 1) a partire dal giugno 1859, dopo la caduta del ministero conservatore Derby, di cui Lord Malracsbury faceva parte, e la salita al potere del Pahnerston e del Russell, alla testa di un ministero whig-liberale, l'Inghilterra mostrò di favorire l'unificazione della penisola; questa svolta di politica estera, comunemente considerata come il caso più notevole della simpatia ufficiale inglese per i movimenti nazionali europei è già di per sé nn problema interessante, degno di studio; 2) poiché la condotta della politica estera inglese in questo periodo, tutt'altro che lineare, fu di volta in volta decisa in seguito a contrasti anche notevoli tra i principali ministri liberali e la Corte, essa offre bnone possibilità di ricerche e di meditazione a chi ami studiare come nasce la politica estera in un paese democratico; 3) infine la crisi italiana esercitò un peso notevole nella competizione elettorale inglese del 1859, alla quale i conservatori (poi sconfitti) si presentavano in certo modo come anti-itoliani , mentre l'opinione pubblica, esprimentesi attraverso la stampa, e i liberali erano filo-italiani ; si affaccia quindi il problema, quale sia stato effettivamente il peso della questione italiana nel determinare il risultato dello elezioni. Ora appunto, il Beales studia i rapporti anglo-italiani dal punto di vista della storia interna inglese. Più precisamente, l'oggetto del suo libro ò di considerare le reazioni inglesi di fronte alla crisi italiana in modo da rispondere a questi tre interrogativi: Quale fu la politica dell'Inghilterra, e specialmente in quale misura fu filo-italiana? Come vi si arrivò? E quale fu l'importanza della politica italiana dell'Inghilterra, come risultato, nella crisi politica interna del 1859? (p. XII). Il libro non si preoccupa di valutare l'effettività della politica inglese (salvo che nella Conclusione), ma è tutto centrato nello studio delle intensioni di questa politica* Cosi purea la pubblica opinione e la politica interna sono trattate solo in quanto influirono sulla politica estera , eccezion fatta per il periodo della crhù interna del 1859 (ibid.).
II saggio si articola in sei capitoli. I primi due sono d'inquadramento (nel primo si tratteggia la situazione italiana alla vigilia della seconda guerra d'indipendenza, e si