Rassegna storica del Risorgimento

GIANSENISMO
anno <1962>   pagina <559>
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IH FONTI E MEMORIE inH
GIANSENISMO ITALIANO E RIVOLUZIONE FRANCESE H PRIMA DEL TRIENNIO GIACOBINO jL
Quando in Italia cominciarono a diffondersi, talora abbastanza precise, spesso travisate più. o meno grossolanamente (vuoi ad arte, vuoi per Po-biettiva difficoltà di disporre di fonti d'informazione attendibili e sicure), le notizie sulla crisi politico-economica del regno di Francia sfociata poco do pò in quella che apparve ben presto una prodigiosa rivoluzione, la polemica antigiansenista in Italia, che nei due decenni precedenti si era andata inasprendo in misura rilevante, acquistò subito nuovo vigore e più dura intransigenza, subendo al tempo stesso un'alterazione della linea direttrice dei suoi attacchi. Di fronte agli eventi catastrofici di Francia, che squassando così rudemente la più. antica monarchia cristiana d'Europa sembravano minacciare di dissoluzione la religione e la società stesse, Paccento di quella polemica andò sempre più incisivamente spostan­dosi dai motivi teologici e attinenti alla morale cattolica, a quelli più propriamente politici, dalle dispute sul molinismo, sulla grazia, sulla devozione al Sacro Cuore, tanto per fare i primi esempi che possano capi­tare sotto mano, alla denuncia delle amarissime conseguenze della teologia e della morale dei giansenisti non tanto per la salvezza eterna delle anime, quanto per l'ordine sociale ed economico vigente, per il cattolicesimo non tanto come religione evangelica, quanto come organizzazione politica, fondata sulla gerarchia e sulla disciplina più ancora che sul dogma. Questo non significa, evidentemente, che anche in precedenza la polemica anti­giansenista non si fosse soffermata, e neppure distrattamente e di sfuggita, sugli aspetti che possiamo chiamare grosso modo politici del giansenismo; basta pensare alla strumentalizzazione di quest'ultimo effettuata dall'oppo­sizione parlamentare in Francia, e, per quanto riguarda più da vicino l'Italia, al nesso assai stretto fra movimento giansenista e giurisdizionalismo regalista, per rendersi subito conto che ciò non sarebbe stato possibile. Ma una volta avviata la rivoluzione in Francia, rivoluzione che fin dal­l'inizio apparve all'opinione pubblica italiana in tutta la sua immensa gravità, non semplice trasformazione di determinate tradizioni o istitu­zioni di governo, ma frattura violenta, che veniva a spezzare d'improvviso una lunga continuità storica, una volta avviata questa rivoluzione, nel giansenismo si cercò sempre più, e si volle trovare, sopra tutto un elemento essenziale di quella vasta congiura filosofico-deista alla quale nell'ultimo decennio del secolo XV111 la pubblicistica cattolico-zelante, e non solo