Rassegna storica del Risorgimento
1861 ; UNGHERIA
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1962
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648
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648 Eugenio Koltay-Kastner
la spende subito in uno spaccio di tabacchi e rivende le sigarette per contanti in argento. Dal 1 gennaio l'Austria pagherà, però, gl'impiegati ed i soldati stazionanti nel Veneto in banconote. La consequenza ne sarà clic il prezzo della vita vi aumenterà del 5 al 6 per cento. Sarà poi avventato predire si chiede l'autore dell'articolo che, viste le disposizioni d'animo ben conosciute della popolazione, l'argento prenderà piuttosto la via del Piemonte che non quella, del ritorno a Vienna e che il Veneto diventerà il canale attraverso il quale anche le banconote austriache delle altre regioni d'Italia rifluiranno nell'erario emittente? B la conclusione dell'articolo di fondo che più c'interessa. Tale scompiglio finanziario dice l'articolo si protrae da anni e non si potrà far cessare senza un cambiamento radicale dell'amministrazione statale. Più che su altri campi, la fiducia dei sudditi è indispensabile in materia finanziaria e tale fiducia può esistere soltanto, dove i veri rappresentanti del popolo sono ascoltati e debbono essere ascota ti dal governo. Il cambiamento deve effettuarsi prima che il vaso sia rotto, perchè ai cocci non si potrà più. rimediare . Con ciò tacitamente si accomunava la situazione finanziaria e l'odio del regime straniero, esistenti in Ungheria come nel Veneto.
Anche in altre occasioni l'allusione all'Ungheria attraverso una notizia di politica italiana è evidente. Se il giornale dà tanto rilievo nel suo numero del 7 marzo al discorso commovente del senatore Vacca sulla continua lotta alla quale il popolo napoletano era costretto da secoli contro una dinastia venuta dall'estero ed appoggiata da stranieri, ciò avveniva per celare un giudizio simile all'indirizzo di Francesco Giuseppe.
La sorte di Venezia non cessa di occupare il giornale durante tutto l'anno. A Parigi ai pensa di poterla acquistare per un prezzo tra i 500 e i 600 milioni di franchi? Ma risponde il Pesti Napló l'Austria ne ricava 50 miUoni l'anno e non acconsentirà ad un prezzo che appena coprirebbe le spese della costruzione del Quadrilatero. Essa in più teme di aprire una via a Napoleone IH verso i Balcani e l'Oriente. Non vi rimane quindi che la soluzione della guerra.1) L'Opinione crede che fino ad aprile non si deve temerla? Ma ciò non impegna il governo di Torino e da una settimana all'altra la pace potrà essere sconvolta.a) Nei numeri di marzo il Pesti Napló registra i preparativi di ambedue le parti.3) L'Austria li sta intensificando nell'aprile*4) A Ferrara s'istituisce un campo di esercitazioni.5) Da Genova si segnala che la flotta piemontese è pronta a salpare. *) Nello stesso tempo il giornale segnala con un senso di tacita approvazione l'aumentare delle diserzioni tra gli elementi ungheresi dell'esercito austriaco. Si registra la notizia comunicata da Genova 7) dell'arrivo di 31 artiglieri. Si ha da Verona 8) che le autorità austriache saranno costrette a istituire una corte marziale per far cessare tale fenomeno. Ma le minacce non approdano a niente.9'
J' 6, 9 gennaio.
2) 17 gennaio.
3) 29 marzo.
) 13, 27 aprile.
">) 7 maggio.
6) 1-7 maggio.
') 3 gennaio.
*) 1 gennaio.
9) 12 aprile, 22 moggio.