Rassegna storica del Risorgimento
1861 ; UNGHERIA
anno
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1962
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pagina
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650
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oSO Eugenio Kaltay-Kasttwr
0 di Roma capitale l) incontra, invece, molta simpatia e grande entusiasmo da parte del direttore del Pesti Nttptó. Le discussioni del Senato e della Camera sono riportate con tutti i dettagli e l'opuscolo di La Guerronnière, che rispecchiava il punto di vista di Napoleone HI nella questione romana, viene pubblicato da Kcmcny a puntate3) nel suo giornale. Il desiderio della popolazione dèlia città eterna di veder questa diventare capitale dell'Italia unita, viene sottolineata e si riferisce la citazione dal Tassoni colla quale il deputato Bmmcompagni volle caratterizzare il potere temporale del Papa: esso non si accorge di essere morto e continua a combattere. 3* Nello stesso tempo, però, si riconosce la necessità di pazientare finché lo stesso papa si convinca dell'opportunità di rinunciare al potere politico, e si approva che Vittorio Emanuele come Attila ai suoi tempi si sia fermato alquanto prima di occupare Roma4) nonostante il contegno deciso di Cavour, della Camera, del Senato, s* ed il grido di tutta la nazione.6) Il 16 maggio Keniény dà la notizia che la Francia riconoscerà il Regno d'Italia, e Vittorio Emanuele in cambio prometterà di astenersi dalPattaccare Roma'.
Il contegno non soltanto negativo, ma addirittura ostile del ministro degli esteri Rechberg di fronte a tale riconoscimento diplomatico, provoca l'aperta critica del Pesti JSapló. Coloro che si presentano con un passaporto rilasciato a nome del re d'Italia vengono rimandati alla frontiera; documenti firmati dal re di Sardegna, sono, invece, accettati all'ufficio della dogana ed i loro proprietari possono continuare il viaggio, provvisti di un lasciapassare della polizia austriaca. 7' Il 2 maggio seguono, senza commento, i testi dei dispacci di Rechberg che negano il riconoscimento del Regno d'Italia, e tre giorni più tardi quello della protesta del cardinale Antouelli sullo stesso argomento. e) A metà del mese la situazione è ancora peggiorata 9), ed anche il contegno della Lega tedesca si è irrigidito.10) Nonostante il riconoscimento da parte della Francia, registrato con soddisfazione dal Pesti Napló nel numero del 28 giugno, l'Austria tiene fermo al patto di Zurigo, ed allora un articolo da Vienna, uscito probabilmente dalla penna di Miksa Falle, non esita a dire: Noi comprendiamo che l'Austria patrocini il mantenimento del principio della legittimità e che preconizzi in Italia una restaurazione completa, ma sinceramente parlando non riusciamo a capire come essa ritenga ciò ancora possibile, come essa speri nel ritorno di un momento propizio, nel quale i suoi progetti di restaurazione si possano realizzare a mano armata, come supponga la Francia disposta a prestare aiuto a tali pretese e come in caso affermativo il resto dell'Europa vi possa consentire... Ora siamo curiosi di sapere termina l'articolo che cosa risponderà il conte Rechberg alla comunicazione del riconoscimento avvenuto da parte della Francia. Non cre-
D 17 e 27 marzo 1861.
2) 19-24 febbraio.
-1' 17 gennaio, 2 marzo, 6 aprile, 4 maggio.
*> 12, 19 marzo.
*) 28, 31 marzo, 6 aprile.
6> 9 aprile.
7> 12 aprile.
) 2, 5 maggio.
'1 16 maggio.
"') 25 maggio.