Rassegna storica del Risorgimento

1861 ; UNGHERIA
anno <1962>   pagina <651>
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La formazione del Regno d'Italia FUngheria nel 1861 651
diamo che Sua Eccellenza possa fare altro che protestare e mantenere la sua libertà d'azione, ciò ohe come tutti sappiamo posa ben poco di fronte ai fatti compiuti .l)
Ma tutto ciò avvenne dopo la inattesa morte di Cavour. Il Pesti Naplé aveva seguito con grande attenzione il duello che aveva avuto luogo tra il pre­sidente del Consiglio e Garibaldi davanti al Parlamento, e si era rallegrato quando l'antagonismi) tra i due grandi artefici dell'Unità italiana accennava ad attu­tirsi. s) La malattia, gli ultimi giorni e la morte del primo ministro vengono poi riferiti sulle colonne del giornale con un tono di sincero cordoglio e di schietta ammirazione per il suo operato. "
Mentre in quei giorni l'emigrazione ungherese era già scissa in due partiti l'uno, con Kossuth a capo, non voleva intraprendere niente senza il consenso di Cavour e del governo, l'altro, capeggiato dal Pulszky, era propenso a guada­gnare l'aiuto di Garibaldi per una spedizione di volontari in Ungheria il Keinény, colla chiaroveggenza di un vero storico, scoprì che, pur seguendo vie e metodi differenti Napoleone ITT, Vittorio Emanuele, Cavour e Garibaldi perse­guivano lo stesso scopo; '*' che lo sviluppo degli eventi in Italia non era condi­zionato da individui, ma seguiva una sua legge interiore, o;che la forza del popolo italiano avrebbe continuato ad agire anche se Garibaldi come Cavour fosse sparito.s'
Appena passato il lutto per la morte di Cavour, il Pesti* Napló avverte che notizie da Londra assicurano che a Vienna si esclude la possibilità di una guerra nel '61, che Tiirr e Eber sapranno sconsigliare Garibaldi da ogni azione nel Veneto e nell'Ungheria e che anche Mazzini si asterrà da ogni iniziativa rivoluzionaria. '') Il giornale apre sotto il titolo Lettere dall'emigrazione una nuova rubrica. Già durante le lotte costituzionali dell'aprile l'articolo di Ladislao Kovàry aveva cercato di rassicurare i lettori del Pesti Naplé sul fatto che neppure gli emigranti cercavano di preparare una rivoluzione repubblicana in Ungheria. ') Ora le lettere di Pulszky del 25 e 28 giugno, del 10 ed 11 luglio e del 25 settembre B) confessano che, da parte dell'Inghilterra, i progetti degb. emigrati per quanto in favorevoli circostanze non potrebbero sperare altro che un appoggio esclusivamente morale, che Garibaldi non intraprenderebbe niente in Ungheria senza esservi chiamato da una rivoluzione già scoppiata, e che se tale strada si dimostrasse impervia, non rimaneva che seguire il Dcàk nei suoi sforzi di arrivare a un compromesso con l'Austria.
La vita e l'attività dei capi dell'emigrazione, la sorte della legione unghe­rese in Italia diventano l'oggetto di interesse costante del giornale. Si accenna alle nozze di Tiirr con la principessa Wysc-Bonaparte, parente di Napoleone HI, rilevando che esse non mancano di una certa importanza politica;9) ai contatti
1 ' luglio.
91 25, 26 aprile, 1 maggio.
J 8, 11, 12-15 gnigno.
*) F. PAPP, op. cit., voi. II, p. 386.
5) 6 luglio, 20 ottobre; F. PAPP, op. eli., p. 407.
''' 18 giugno.
') 17 aprile.
s) 3, 4, 12, 16 luglio, 25 settembre.
9) 27 agosto, 17 settembre.